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Polemica Conca D’oro: “Zamparini non rispetta i patti”

Secondo la commissione Urbanistica del Comune Maurizio Zamparini non è uno che mantiene le promesse. Dopo una convenzione stipulata tra la precedente amministrazione comunale e Zamparini quest’ultimo avrebbe dovuto consegnare due palazzine, costruite all’interno dell’area in cui sorge il centro commerciale, al Comune per ospitare uffici, ludotechee spazi da dedicare alla formazione e alla didattica dei ragazzi dello Zen.

Lo spazio occupato oggi dal Conca D’oro era originariamente destinata al verde storico e per cambiare la destinazione d’uso si sarebbe dovuto realizzare qualcosa di socialmente utile. Questi erano i patti per ottenere la variante sul destino di quell’area.

Ad oggi il presidente della commissione urbanistica del Comune non sembra affatto soddisfatto della resa concreta dell’accordo, in quanto a 17 mesi dall’apertura del centro commerciale le palazzine non sono ancora state consegnate pur essendo pronte.

Oltre a questo, secondo la convenzione con il Comune, Zamparini avrebbe dovuto finanziare le attività di 50 giovani del quartiere e mantenere basso il prezzo degli affitti all’interno del centro. Anche su quest’ultimo punto c’è chi ha qualcosa da ridire: “Il terreno era classificato come verde storico – afferma il consigliere Pietro La Commare (Mov 139) a PalermoToday – e per cambiare la destinazione d’uso si sarebbe dovuto realizzare qualcosa di utile per la comunità. Nello studio di fattibilità consegnato per ottenere la variante la società aveva indicato un prezzo di affitto di circa 80 euro al metro quadrato in realtà c’è chi paga anche 650 euro”.

Ornella Caiolo

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