Pnrr Salute, la Sicilia corre: spesa e cantieri oltre la media nazionale
I dati del monitoraggio Regis confermano il primato dell'Isola: spesa al 54% contro il 33,5% del resto d'Italia
PNRR
Sanità territoriale: spesa e cantieri sopra la media nazionale
I dati del sistema Regis confermano l’avanzamento dei lavori per Case e Ospedali di Comunità nell’Isola: già 57 le strutture attive e operative.
La nuova rete dell’assistenza sanitaria siciliana sta abbandonando la fase progettuale per diventare una realtà tangibile nei centri urbani e nelle aree interne. I numeri più recenti descrivono un’Isola che non solo rispetta le scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma riesce a distanziarsi positivamente dal resto del Paese per capacità di spesa e rapidità di esecuzione. Il monitoraggio della Missione 6 Salute rivela un sistema regionale capace di trasformare i finanziamenti in servizi di prossimità già fruibili dai cittadini, segnando un punto di svolta fondamentale per la medicina territoriale.
L’analisi delle risorse evidenzia un dato economico rilevante: il sistema informativo Regis certifica per la Sicilia uno stato di avanzamento della spesa pari al 54 per cento del valore degli investimenti complessivi. Si tratta di una performance superiore di oltre venti punti percentuali rispetto alla media nazionale, che si attesta al 33,5 per cento. Al momento, il territorio conta già 57 strutture operative tra Case e Ospedali di Comunità, che garantiscono una media di 14 servizi attivi per ogni presidio.
Oltre alle strutture già in funzione, il bilancio dei lavori consegnati è in costante aggiornamento. Risultano infatti conclusi altri 35 interventi, suddivisi tra 27 Case di Comunità e 8 Ospedali di Comunità, che sono attualmente in attesa delle procedure finali di attivazione. La distribuzione territoriale delle strutture operative vede in testa le province di Catania (15 case e un ospedale), Palermo (13 case e un ospedale) e Messina (12 case e un ospedale), seguite da Caltanissetta con 5 case, Siracusa con 4, Enna e Ragusa con 2 ciascuna e Trapani con una struttura attiva.
“Questi dati evidenziano una traiettoria di realizzazione superiore alla media nazionale, evidenziando una condotta complessivamente performante della Regione Siciliana rispetto agli obiettivi e al cronoprogramma previsto. È importante fare chiarezza sul reale stato di avanzamento dei progetti della Missione 6 Salute del Pnrr per evitare che dati non aggiornati o letti in modo errato possano restituire un’immagine di arretramento o lentezza nell’attuazione degli interventi che non corrisponde alla realtà. L’impegno della Regione nella realizzazione della medicina territoriale e di prossimità è costante e concreto”
– l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni.
Per quanto riguarda i cantieri appena terminati, la Asp di Ragusa guida il gruppo con 7 case e 3 ospedali pronti al varo. Seguono Palermo con 5 case, Messina e Agrigento con 4, Trapani con 3, ed Enna e Caltanissetta con 2 strutture ciascuna. Anche sul fronte degli Ospedali di Comunità di prossima apertura si registrano progressi ad Agrigento, Catania, Enna e Siracusa. Questa evoluzione infrastrutturale punta a decongestionare i grandi poli ospedalieri, offrendo ai siciliani punti di riferimento sanitari più vicini e accessibili direttamente nei propri comuni di residenza.
L’Isola dimostra così di saper gestire con efficacia la sfida della modernizzazione, smentendo i vecchi stereotipi sulle lentezze burocratiche del Sud. La scommessa ora si sposta sulla capacità di integrare queste nuove mura con personale qualificato e tecnologie all’avanguardia, per garantire che ogni cittadino, da Messina a Trapani, possa contare su una cura della salute tempestiva e di alta qualità.



