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Scarichi a Punta Matese, Piampiano: “No al progetto, difendo Sferracavallo”

Il consigliere di Forza Italia respinge le accuse e ribadisce la sua contrarietà: “Nessuna garanzia per salute, mare ed economia locale”

AMBIENTE E POLEMICHE

Piampiano: “difendo Sferracavallo”

“Non offre garanzie per la salute e il mare”

La questione degli scarichi a Punta Matese continua a scuotere il dibattito politico a Palermo, accendendo i riflettori sulla borgata marinara di Sferracavallo. Al centro della discussione c’è il progetto tecnico per la gestione dei reflui, un’opera che sta sollevando forti preoccupazioni tra i residenti e i rappresentanti istituzionali del territorio. Tra le voci critiche emerge quella di Leopoldo Piampiano, consigliere comunale in quota Forza Italia, che interviene per fare chiarezza sulla propria posizione dopo le recenti tensioni politiche.

Piampiano ha scelto di rispondere apertamente a quelle che definisce ricostruzioni distorte della sua condotta. «In queste ore leggo attacchi personali e ricostruzioni strumentali che respingo con decisione», ha dichiarato l’esponente azzurro, sottolineando come la sua linea non sia mai mutata nel tempo. Il consigliere ha ribadito la sua ferma opposizione all’infrastruttura prevista a Punta Matese, evidenziando il rischio di un impatto negativo sull’ecosistema locale e sull’economia della zona.

Le ragioni del rifiuto poggiano su basi ambientali e sociali. Secondo Piampiano, l’attuale piano non assicura adeguate garanzie per la tutela del mare, per la salute pubblica e per le storiche attività produttive di Sferracavallo, che vivono proprio grazie alla qualità delle proprie acque. “La mia posizione è chiara e coerente” ha aggiunto il consigliere, spiegando che non intende piegarsi a pressioni esterne o a narrazioni semplificate che mirano esclusivamente al guadagno elettorale.

Il dibattito si sposta quindi sulla ricerca di una strada differente che possa coniugare efficienza infrastrutturale e rispetto per l’ambiente. Piampiano ha chiarito di non voler accettare ultimatum o etichette da parte di chi cavalca la protesta per fini politici, rivendicando la propria autonomia decisionale. Il suo obiettivo dichiarato resta quello di proteggere gli interessi della comunità locale, cercando un dialogo tecnico che porti a una revisione profonda delle scelte finora effettuate.

“Continuerò a chiedere con forza un ripensamento del progetto e soluzioni alternative più sostenibili, attraverso un confronto serio, concreto e lontano da polemiche sterili”, ha concluso il consigliere. La partita su Punta Matese resta dunque aperta, con la cittadinanza che attende risposte concrete e progetti capaci di non compromettere uno dei tratti di costa più suggestivi e delicati del capoluogo siciliano. Lo scontro istituzionale promette di proseguire nei prossimi tavoli tecnici comunali.

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