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Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Perché San Valentino è la festa degli innamorati? Perché l’amore lo festeggiamo il 14 febbraio? È così da sempre, da quando siamo nati. Lo è in Europa, America, Asia…

Ma non tutti sanno che la tradizione di San Valentino, festa degli innamorati, risale già all’epoca romana, nel 496 d. C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco, che  prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani. Tra le usanze pare ce ne fosse una particolarmente “strong”: era considerato di buon auspicio per le donne scendere in strada e lasciarsi frustare da gruppi di giovani devoti al dio Luperco, per l’occasione completamente nudi o comunque in abiti molto succinti.

Il Papa decretò quindi  il culto per Valentino da Terni il santo/martire vissuto tra il 176 e il 273. Era un vescovo, quando essere cristiani per i pagani meritava la condanna. Fu catturato e graziato una volta dall’imperatore. La seconda, quando aveva 97 anni, Aureliano firmò la sua condanna a morte, per flagellazione. Si dice che fu perché aveva sposato una cristiana e un legionario pagano.

William Shakespeare lo cita nel suo Amleto, a proposito della pazzia di Ofelia. “Domani è San Valentino. E, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra. Voglio essere la tua Valentina”.

Oggi la festa di San Valentino intesa come festa degli Innamorati è diventata una ricorrenza universalmente conosciuta,dai tratti estremamente “commerciali”. San Valentino è quello che possiamo definire un evento, ed è così almeno dalla metà dell’800, quando si fece largo la produzione industriale di bigliettini di San Valentino, quelli che nel mondo anglosassone vengono chiamati “valentines”. La prima testimonianza dell’uso di questa espressione  è in un documento scritto in francese: una lettera in cui il duca e poeta Carlo d’Orléans, detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt nel 1415, si rivolgeva alla moglie chiamandola appunto così.

Ogni anno, migliaia di romantici inviano lettere a Verona, indirizzate a “Giulietta”, soggetto della tragedia romantica “Romeo e Giulietta”. Le lettere sono debitamente conservate da una squadra di volontari del Juliet Club. Ogni anno, a San Valentino, il club assegna il premio “Cara Giulietta” all’autore della lettera d’amore più toccante.

L’idea di usare un bacio per firmare la lettera di San Valentino ha una lunga storia. Secondo il Washington Post, l’uso di “X” rappresentava il cristianesimo, o la croce, nel Medioevo. Allo stesso tempo, il simbolo era utilizzato dagli analfabeti per firmare sui documenti. Dopo aver segnato con una X, lo scrittore spesso baciava il segno come segno del loro giuramento. Man mano che il gesto cresceva sia il Re che la gente comune lo utilizzava per certificare libri, lettere e documenti, questi venivano quindi descritti come “sigillati con un bacio”.

In Inghilterra la festa non coinvolge soltanto gli innamorati, ma anche amici e parenti, che si scambiano cioccolatini a forma di cuori o fiori.

san valentino 2021

Situazione simile negli Stati Uniti, dove San Valentino è un momento per tutti i familiari e in particolare per i bambini, che a scuola partecipano a recite e si scambiano bigliettini e doni tra loro e con i rispettivi insegnanti.

La tradizione  di San Valentino di regalare cioccolatini è iniziata nel IX secolo da Richard Cadbury, titolare di un’azienda produttrice di cioccolato che ha colto l’opportunità per vendere i cioccolatini come un regalo da fare alla propria amata.

San Valentino è quindi il momento perfetto per scambiarsi dolci effusioni e dichiarare il proprio amore e, magari, fare regali al proprio lui o alla propria lei.

Interessante, a questo proposito, è l’analisi condotta dal compratore di prezzi online idealo nel 2020, che piazza al primo posto tra gli oggetti più regalati dagli uomini un classico come il gioiello. Non anelli, forse troppo impegnativi , ma ciondoli.

In questo periodo che ci ha fatto comprendere più che mai il valore degli affetti, quale perno delle nostre esistenze e baricentro di vita, non perdiamo  quindi l’occasione in questo San Valentino 2021 di riscaldare il  cuore della persona amata con un dono, contribuendo contestualmente a dare un sostegno alla nostra martoriata economia.

 

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