Pensieri&Parole, “Vecchietti”

L’argomento trattato questa volta riguarda un problema etico, cosa fare e come comportarsi nei confronti dei nostri genitori, i mitici nonni, una volta che sono rimasti soli o che abbiano bisogno di assistenza.

Recitava una vecchia una canzone di Domenico Modugno: “E il vecchietto dove lo metto dove lo metto non si sa mi dispiace ma non c’è posto non c’è posto per carità. E il vecchietto dove lo metto dove lo  …”

Il tempo passa e scorre veloce sembra ieri che bambino andavo accompagnato a scuola da mio nonno, che mi teneva teneramente  per mano, e lungo la strada mi raccontava sempre qualcosa o di vita vissuta o un raccontino ed io li attento che pendevo dalle sue labbra, il tempo passava relativamente lento. Oggi vedo i genitori di gran corsa accompagnare i propri figli a scuola, molti in motorino, che vita frenetica vissuta in fretta, chissà se in macchina o in motorino i genitori di oggi parlano con i propri figli raccontando loro qualche storiella, sono sicuro di no troppa fretta, non c’è tempo.

I nonni adesso dove sono? Si ancora qualcuno si occupa dei nipotini, ma non con la stessa attenzione di ieri, mi chiedo perché?

Ieri i nostri vecchietti, specie quando diventano molto grandi o rimanevano soli, andavano ad abitare con qualcuno dei figli ed il rapporto con i nipotini era più stretto vissuto quasi in simbiosi, oggi nella maggior parte dei casi questo non c’è più. Adesso i nostri genitori spesso abitano in compagnia di badanti o abitano in strutture chiamate stranamente case di riposo, o qul che è peggio sono parcheggiati in ospedale, che spesso e volentieri vuol dire – l’anticamera dell’ultimo viaggio.

Mi chiedo perché, come mai si è arrivati a questo?

Sempre colpa della vita frenetica? Forse dell’intolleranza? O c’è dietro qualche altro motivo?

Questa grande risorsa si va perdendo, loro si sentivano utili adesso spesso presi dallo sconforto si lasciano andare, si sentono esseri inutili e vivono questi ultimi anni con tristezza e con rimpianto. Tutto questo è molto triste, si vanno perdendo quelle sane tradizioni che fanno si che un popolo abbia rispetto per chi  a dato è fatto molto per loro.

Che fare? Me lo sono chiesto tante volte, soluzioni c’è ne potrebbero essere tante, ma quale è quella più opportuna?

Sinceramente non saprei, stargli più vicini per non farli sentire soli, coinvolgerli nella propria vita, anche facendogli fare piccole commissioni, chiedere il loro parere su fatti e cose che riguardano la cerchia familiare e non solo, uscire con loro, invitarli spesso a casa, portarli in vacanza anche per qualche giorno, sono sicuro che tante piccole cose li facciano sentire meno soli e più partecipi, so che spesso la nostra vita frenetica non ci permette di avere molto tempo da dedicare agli altri ma almeno bisogna provarci, poi quando non saranno più con noi non avremo più questa opportunità e ci sentiremo sicuramente in colpa.

I nostri vecchietti sono una risorsa e la loro esperienza ci è utile!

Riflettere, pensare e soprattutto agire.

car@pippo

Exit mobile version