Spazio Libero

Pensieri&Parole, L’importanza della lettura

Qualche giorno fa in una riunione conviviale con un gruppo di amici, ci chiedevamo quale fosse l’ultimo libro che avevamo letto. Un mio caro amico ha esordito dicendo “perché voi ancora leggete libri?” In un primo momento, sono rimasto allibito, “ma come proprio tu che in tempi non sospetti mi incitavi a leggere di più adesso butti li una battuta del genere?” Ci siamo fatti una risata comune.

Lui, continuando il discorso appena iniziato, proseguì “ma adesso c’è internet, ci sono i social media, che bisogno c’è di spendere soldi per sfogliare e consumare ancora carta, la natura c’è grata se non compriamo più libri”. Un altro mio amico intervenne dicendo “ma che stai blaterando vuoi mettere lo scorrere delle dita sulla carta sentirne il profumo, il calore e preferire il freddo computer o il freddo tablet? “Eresia” disse un altro mio amico “la carta è carta noi che siamo di una certa età da sempre apprezziamo il valore della carta, la sua ruvidità o la sua consistenza e poi vuoi mettere i testi antichi con quel loro odore di stantio che ti inebria che ti fa sognare, dove lo metti?”

Insomma in un batter d’occhio si scatenò una bagarre e il mio povero amico, che si era pronunciato per l’uso dei nuovi mezzi, si ritrovò solo seppe solo dire “antipatici, vecchiardi e retrogradi”.

Ragionandoci a mente serena debbo ammettere a denti stretti che il mio amico tanto torto in effetti non aveva, personalmente tornato a casa ho dato uno sguardo alla mia modesta biblioteca, che ho sempre ritenuto esigua, mi sono detto finché sarò in vita continuerò a comprare libri, chiaramente con la crisi che c’è per adesso non compro più la stessa quantità di prima, mi limito ad acquistare solo quei testi dei miei autori preferiti e ogni tanto qualcuno di autori sconosciuti o emergenti dal titolo ammiccante, cioè che mi hanno attirato la mia attenzione e/o suscitato interesse leggendone la recensione.

Fatta questa considerazione mi sono chiesto e successivamente ho indagato, ma i miei concittadini italici leggono?

Dalle ultime statistiche dell’ISTAT emerge che nel 2014 le persone che hanno dichiarato di avere letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi naturalmente non scolastico o professionale, sono stati 23 milioni e 750 mola persone, rispetto al 2013, la quota di lettori di libri però è scesa dal 43% al 41%. Le donne, è risultato che leggono di più degli uomini. La fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%). La propensione alla lettura è fortemente condizionata dall’ambiente familiare, naturalmente si legge di più nelle famiglie in cui i genitori sono lettori. Nel mezzogiorno la lettura continua ad essere molto meno diffusa rispetto al resto del paese. Poi seguono altri dati che scendono nel dettaglio, che per non tediare non riporto. Ma il dato, per cui sono saltato dalla sedia è, che quasi una famiglia su dieci non possiede in casa nemmeno un libro, “az” mi sono detto, ma davvero ci siamo così impoveriti? Il fatto che molte famiglie non hanno neanche un libro è dovuto solo alla mancanza della vile pecunia o ci sono altri motivi ostativi? Un bel quesito.

Possibile che ci siano persone che non sentano il bisogno di leggere e di possedere un libro? Capisco che ci sono delle esigenze primarie che possono portare certe famiglie a ritenere superfluo leggere e quindi possedere un libro, in questo ci dovrebbero dare una mano le istituzioni incentivando nelle scuole la lettura fin da piccoli fornendo a chi non se lo può permettere i testi di lettura, le vecchie biblioteche scolastiche che fine hanno fatto? Se non si comprende fin dalla tenera età questa importanza poi succede che l’ignoranza regni sovrana, esempi nel mondo ne abbiamo innumerevoli. Ricordiamoci che alcune culture, sopratutto quelle autoritarie, hanno spinto la popolazione a bruciare libri, hanno fatto si che venissero cancellate culture preesistenti, chiediamoci, perché? Perché si è fatto questo scempio, la risposta è semplice perché un popolo colto è difficile da sottomettere invece un popolo ignorante è più facile da condizionare,

La mia esortazione è leggere leggere leggere di pasoliniana memoria.

E per finire: ecco alcuni pensieri di noti scrittori:

–    P. P. Pasolini “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”

–    Marcia Garvey “Un popolo senza la conoscenza della propria storia, origine e cultura, è come un albero senza radici”

–    Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro”.

Se libero vuoi stare

la lettura non ti fare mai mancare

Car@pippo

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