Spazio Libero

“Pensieri&Parole”, Decidere o non decidere? (Un problema che attanaglia migliaia di noi)

Certe volte è meglio dire o è meglio non dire?
Fare o non fare?
Agire o non agire!
Correre o stare fermi?
Parlare o stare zitti?
Fare finta di niente o incazzarsi?
Sposarsi o rimanere schietti (single)
Studiare o andare a lavorare?

….

Miii! Quante domande, quante risposte in sospeso. Quante volte ci siamo trovati con questi quesiti in testa e non sapere decidere. “Cosa sarebbe meglio per noi?”, ci chiediamo, ma i dubbi rimangono non sappiamo darci una risposta immediata e plausibile, talvolta ci fa comodo non decidere. Vivono meglio chi sa decidere, o viceversa vive meglio chi non sa decidere? Siamo sicuri, come dice qualcheduno, che chi è un decisionista nato forse vive meglio? Booo?

Quanti dubbi, quanti quesiti, possibile mai che la nostra vita debba essere costellata da dubbi amletici? Mai una sicurezza assoluta, mai un decisionismo acclamato.

“Aiuto, aggliuto, aiutatemi, agliutatemi, vi prego un ciá fazzu chiú, mi rode troppo, vogghiu esseri agliutato sinnò un ciá fazzu propriu, criritimi”.

Ho capito è meglio che non faccio, che non decido, troppo fatica, sprofondo sul mio divano preferito e guardando distrattamente la TV cerco di abbandonarmi nelle braccia di Morfeo, chiudo prima un occhio poi l’altro poi tutti e due, ma nenti, un pigghiu sonnu, “ca fari mancu a dormiri  arrinesciu?” Mi chiedo in stretta lingua altoadesina con tendenza sviuizzera!

Bedda matri chi sugnu filosoficu, se però, “vogghiu rormiri” ti rissi, ma l’ho detto a chi, se qua non c’è nessuno? Ma sono proprio sicuro che non c’è nessuno? Ogni tanto sento un leggero soffio sul volto e strani rumorini provenienti dall’altra stanza. “A-ri-agliutto, c’è nessuno?” “Se c’è qualcuno vi prego agliuttattemmi”. Tal’é che bella chista, ma cu è? Sto parlando di una figura femminea che non so decidere se è biedda o meno, che è appena apparsa in TV, la vedo sfuocata, menticavo sono senza l’occhiale, lo inforco vogli vedere meglio, ma che succede, unni finiu? Bottarisali partiu a pubbricitá, ora astuto e provi a leggiri un libru, vediamo se con la scrittura mi cala u suonnu. Nenti non c’è niente da fare il sonno non cala, si viri ca Morfeo avi chiffari. Un buon bicchiere di passito di Pantelleria bello agghiacciatu? E magari ru belli viscuttedda chiddi chi corna ruri, tal’è un mi ricordo come si chiamano, ma non ha importanza “basta ca su buoni” mi dico. Ottima idea, per il palato, ma u suonnu un veni u stissu. Ma ca fari? Mi fummu maccari na bella cigaretta? “Ma chiffá tu scurdasti ca tu un fumi?” Mi dice una vocina da dentro la testa, “mi chi si pillicusu” ci dico io, “macari o sulu pinseru ri fumari una cigaretta mi veni u sonnu”. Nenti, torno a vedere la TV e mi dico “prima o dopo il sonno ristoratore verrà”, forse.

Ad maiora

Car@Pippo

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