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Pensieri&Parole, “Bomba d’acqua”

BOMBA D’ACQUA
Chiovi o un chiodi?
Chistu è u probrema
Allerta si
Allerta no

Oggi è di moda la “bomba d’acqua”, come un tempo era di moda la “bomba carta”. Ma cos’è la Bomba d’acqua?  Vediamo, analizziamo cosa significano queste due parole:

– “Bomba” ecco come viene definita sul dizionario Treccani: “Ordigno bellico costituito da involucro metallico che contiene la carica di scoppio, la spoletta ed eventuali dispositivi per la stabilizzazione (governali) e per l’acquisizione del bersaglio … ”

– “Acqua” definizione sempre del dizionario Treccani: “Composto chimico di formula H2O, assai diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme. Nel linguaggio corrente s’intende in genere l’a. allo stato liquido …”

Quindi l’accostamento delle due parole sembrerebbe definire, come significato “l’acqua che esplode” strano termine, comunque vediamo come lo definisce, sempre il dizionario Treccani: ops non la trovo, provo con una ricerca generica su “Google”,

– definizione della rivista Focus:  – Un modo “moderno” per definire un fenomeno “antico”, ma in aumento a causa del riscaldamento globale: un “gavettone” di pioggia dannoso e imprevedibile -.

– definizione del settimanale “Europa” – Un’enorme quantità di acqua secondo un fortunato termine giornalistico per descrivere un fenomeno notevolmente aumentato con il progressivo riscaldamento del pianeta. Gli inglesi lo definiscono “cloudburst”, che letteralmente vuol dire “esplosione di una nuvola”. Secondo la World Meteorological Organization e altre fonti autorevoli, si tratta di una enorme precipitazione di acqua, tra i 30 e i 50 millimetri di acqua all’ora … -.

Come fantasia diciamo che noi del genere umano ne abbiamo talvolta poca e talvolta troppa, in questo caso credo che ne abbiamo molta.

Dunque abbiamo scoperto che la “bomba d’acqua” è un’intensa precipitazione che in poco tempo crea notevoli disagi ai territori che può provocare straripamenti dei corsi fluviali e conseguentemente allagamenti delle campagne e dei centri urbani con notevoli danni a cose, agli esseri umani e agli animali.

È colpa del cambiamento climatico? È colpa dell’uomo? È colpa del caso? È colpa di …

Tante ipotesi ma poche certezze, certamente la mano dell’uomo non è immune a questo fenomeno.

Come porre rimedio? Naturalmente per prima cosa si dovrebbe avere più rispetto per la natura, un po’ difficile dillo alle multinazionali che inquinano in maniera incontrollata il pianeta, qualcheduno dice che la colpa e pure delle povere mucche che negli allevamenti intensivi producono “bombe d’aria” (piriti) in maniera incontrollata, BO sarà ma tutte queste mucche ci sono nel mondo? Qualche altro dice che è colpa del buco dell’ozono, e che cavolo sempre sto buco ma possibile che nessuno ancora non ha inventato un mega tappo per porvi rimedio? Qualche altro ancora dice che è l’inizio della fine del mondo, mamma mia che catastrofismo.

Insomma chi più ne ha più ne mette, tante ipotesi ma nessuna certezza. Sono convinto che la cosa è una sommatoria di fattori, l’uomo da sempre a tendenza ad esagerare, la globalizzazione ha fatto il resto, mi chiedo questo tipo di fenomeni esiste solo adesso? O anche nel passato esistevano tali fenomeni? Io dico di si, tali fenomeni esistevano anche nel passato, la sola differenza è che prima non c’era tutta questa diffusione mediatica di adesso, quindi la notizia rimaneva entro una cerchia ristretta.

Comunque, “Bomba o non bomba arriveremo a Roma” recitava una canzone del cantautore romano Antonello Venditti, speriamo bene. L’unica raccomandazione “TU UOMO RISPETTA DI PIÙ LA NATURA E LA NATURA TI SARÀ GRATA”.

Car@Pippo

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