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Pazienza e buona volontà le doti del perfetto volontario animalista a Palermo.

“Uno spaurito cagnolino nero, vagante con una grossa catena, in via Anselmi, zona Corso Calatafimi, questa la segnalazione che venerdì pomeriggio hanno diramato alcuni passanti- inizia a spiegare Paride Martorana , noto volontario animalista- ero con mia madre e la mia fidanzata in giro in città e ci siamo recati sul posto. Il cane un piccolo simil volpino era talmente confuso e terrorizzato da dimostrare ostilità anche di fronte a cibo ed acqua. Già intorno alle 18.00 ho segnalato alle forze dell’ordine l’ennesimo abbandono ma dalla Polizia di Stato mi è stato consigliato di contattare la Polizia Municipale, vani però i tentativi di un contatto telefonico con il comando di via dei Dogali. Il Canile Municipale di contro chiuso per emergenza sanitaria non offriva alcun tipo di reperibilità. Intorno alle 19,00  nonostante un tentativo di morso, riesco a prendere il cane, con i miei familiari mi reco al Comando della Polizia Municipale cane al seguito”.

“ Veniamo identificati dagli agenti di servizio- continua Paride Martorana – e dopo una lunga discussione il cane viene accompagnato fuori il Comando da uno degli operatori di Polizia e insieme al cane veniamo messi alla porta anche noi; la notte dopo ore di tentativi siamo riusciti ad avere un contatto con un funzionario del canile municipale che ci ha assicurato il recupero dell’animale la mattina seguente. Sconsolato, deluso e amareggiato, sono tornato a casa , ho dormito in macchina con il cagnolino che la mattina finalmente è stato prelevato da un operatore di via del Tiro a Segno”, conclude Paride Martorana.

Ancora un salvataggio di un amico a quattro zampe, portato a termine solo grazie alla tenacia e alla buona volontà del volontario animalista. Davvero difficile per un cittadino, dopo aver letto questo episodio tentare di mettere un sicurezza un animale abbandonato al proprio destino.

Si continua a tergiversare, riunioni sul benessere animale tra istituzioni e associazioni animaliste, puntualmente concluse con un nulla di fatto; canile municipale sanitario in continua emergenza sovraffollamento ed ora a distanza di due anni circa ancora un caso di leptospirosi e chiusura temporanea.

Innegabile che gli abbandoni ed i maltrattamenti non dipendano dalle istituzioni ma inoppugnabile che una soluzione per far fronte alle emergenze non può essere lasciata al caso ne tantomeno alla buona volontà e alla pazienza di chi decide di aiutare un animale in difficoltà!

Massimo Brizzi   

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