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Palermo chiama startup: con il Patic nasce il programma di accelerazione più ambizioso della Sicilia

Selezione aperta fino a maggio: 24 progetti in gara, dieci posti disponibili e un percorso completamente gratuito per trasformare le idee in imprese

INNOVAZIONE E START UP

Nasce il Patic, il nuovo hub dell’innovazione tecnologica a Palermo: startup siciliane al centro

Il Palermo Technology Innovation Center avrà sede ai Cantieri Culturali della Zisa e lancia un programma di accelerazione gratuito per dieci startup siciliane selezionate

Ne avevamo già parlato, Palermo si dota di un nuovo strumento per l’innovazione. Il Patic – Palermo Technology Innovation Center entra nella scena dell’ecosistema tecnologico siciliano con un progetto da un milione di euro, finanziato dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato alle Attività Produttive nell’ambito dell’avviso europeo “Connessioni – Nuovi luoghi per l’innovazione in Sicilia”. Promotore è Sispi, la società controllata dal Comune che gestisce i servizi informatici dell’amministrazione, in partnership con Zest Innovation e SkillforEquity. La sede fisica sarà lo spazio Tre Navate ai Cantieri Culturali della Zisa, che verrà riqualificato con un investimento dedicato di 400 mila euro.

Uno spazio che diventa laboratorio vivo

“Lo spazio verrà ristrutturato e diverrà un co-working. Entro aprile faremo un primo tavolo di confronto con le aziende interessate per una scrematura iniziale. In questa prima fase non sarà previsto alcun limite di età per i fondatori delle realtà. Le aziende verranno poi accompagnate e supportate nella loro costituzione e digitalizzazione. Il bilancio 2025 della Sispi si è chiuso in positivo, con 150 mila euro di utile, e questo è un dato confortante”

Giovanna Gaballo, presidente di Sispi

Il progetto si presenta come una piattaforma per rafforzare l’ecosistema locale, sostenere la nascita e la crescita di startup ad alto potenziale e accompagnare la trasformazione digitale del territorio. Non solo uno spazio fisico, dunque, ma un tentativo concreto di mettere in relazione imprese, investitori, istituzioni, talenti e ricerca.

Il programma di accelerazione: gratuito, concreto, per dieci startup

Il primo strumento operativo è il Programma di accelerazione Patic 2026: un percorso di tre mesi rivolto a dieci startup siciliane, pensato per lavorare su modello di business, proposta di valore, pitch deck, modello finanziario, mentoring e preparazione al confronto con investitori e partner industriali.

“La call si è aperta oggi alle 18 e resterà attiva fino a maggio. Dalle candidature saranno selezionati 24 progetti, che affronteranno un primo confronto diretto, e poi 10 startup entreranno nel percorso di accelerazione vero e proprio. La scelta avverrà valutando qualità dei progetti, solidità dei team e sostenibilità economica. Il programma sarà gratuito, senza costi d’ingresso né cessione di quote, e sarà costruito in modo molto concreto per aiutare le startup a trovare clienti, consolidarsi e creare sinergie” – Danilo Mazzara, ceo e founder di SkillforEquity

Per Mazzara il Patic risponde a una debolezza strutturale dell’ecosistema regionale: il calo degli investimenti nelle realtà innovative e l’isolamento in cui troppo spesso operano le startup siciliane. L’obiettivo è costruire una piattaforma capace di accompagnarle nella definizione della strategia, nell’accesso al mercato e nel confronto con gli investitori.

La Sicilia vale: oltre 600 startup attive e tre milioni attivati

“Zest guarda da tempo con grande attenzione alla Sicilia e a Palermo, riconoscendone il valore in termini di talento e capacità di innovazione. Oggi nell’Isola ci sono oltre 600 startup attive, circa il 4,5% del totale nazionale, e negli ultimi anni questo ecosistema ha mostrato segnali di crescita e strutturazione. In questo percorso Zest ha investito oltre un milione di euro in startup siciliane, contribuendo ad attivare altri tre milioni di raccolta. Realtà come Keplera e Plurima dimostrano che, se sostenuto con strumenti adeguati, il talento locale può trasformarsi in crescita, mercato e ritorni concreti”

Antonella Zullo, ceo di Zest Innovation

La Regione e il Comune: le istituzioni ci credono

“Sosteniamo un mondo nuovo che oggi vuole avviare un percorso lavorativo. Abbiamo già creato tante misure per rafforzare la competitività delle aziende. Fra qualche settimana uscirà anche un altro bando, Open Innovation, dove metteremo a disposizione diversi milioni di euro per sostenere le startup innovative. Siamo convinti che anche in Sicilia si può andare alla stessa velocità delle imprese del resto d’Europa”

Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività Produttive.

 

tilizzare una nostra società controllata come società di mercato è importantissimo. Il sindaco Lagalla ha spesso parlato di nomadismo digitale, che è presente moltissimo a Palermo, e noi ci siamo attrezzati dal punto di vista strutturale ad accoglierlo, rendendo la città la casa degli innovatori”

Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale all’Innovazione.

A supporto del progetto c’è anche l’infrastruttura digitale sviluppata con il partner tecnologico Digitrend, pensata per far crescere nel tempo la community dell’innovazione.

Palermo punta a diventare polo del Mezzogiorno

Il Patic non è solo una call per startup. È un tassello della strategia con cui Palermo prova a costruire un’infrastruttura stabile per competenze, imprese e nuovi investimenti. La città vuole smettere di essere terreno di passaggio per i suoi talenti e iniziare a trattenerli, valorizzarli e trasformarli in motore economico. La partita si gioca adesso, e i Cantieri Culturali della Zisa potrebbero diventare molto più di un semplice co-working

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