Politica

Partito Comunista dei Lavoratori: “Grillo cavalca l’onda del populismo”

 

Un momento della conferenza. Foto di Marco Cirincione

Nazionalizzazione delle banche, esproprio delle aziende ‘usuraie’, reddito garantito, lotta sociale contro la corruzione e il capitalismo, tutela del salario, opposizione alla guerra imperialista: questi sono alcuni dei capisaldi programmatici presentati dal Partito Comunista dei Lavoratori alla conferenza stampa indetta oggi, 9 ottobre 2012, presso l’Istituto Valdese di Palermo.

Presenti all’incontro il portavoce nazionale del Pcl, Marco Ferrando, e il candidato alla Presidenza della Regione, Giacomo Di Leo, che hanno esposto gli obiettivi dell’azione politica del partito anche in relazione alle imminenti elezioni regionali in Sicilia.

Vogliamo costruire una democrazia popolare – ha dichiarato Ferrando – smascherando la vera faccia della politica nostrana, asservita alle lobby capitalistiche, che truffa i cittadini attraverso un facile populismo e che è protagonista degli scandali di cui tutti siamo a conoscenza. Soltanto l’introduzione del reddito sociale – ha continuato – e le iniziative di lotta popolare posso cambiare la Sicilia. Solo noi rappresentiamo la vera alternativa comunista, nulla a che spartire con la cosiddetta “sinistra radicale” che afferma di stare con i lavoratori e poi strizza l’occhio al Governo”.

In piena sintonia con tali dichiarazioni il candidato Di Leo: “Ci presentiamo a questa tornata elettorale – ha sottolineato – con una lista indipendente, fuori dalle logiche delle segreterie di partito e lontani da alcuni “rivoluzionari da operetta” presenti all’interno della nostra classe politica. Le nostre alleanze le facciamo con i lavoratori, con i movimenti sociali, con il popolo. Ci battiamo contro la guerra imperialista e contro il potere della borghesia capitalistica rappresentato dalle banche e dalle industrie che impoveriscono i cittadini. È necessario – ha proseguito – sostenere il popolo attraverso iniziative sociali come il reddito garantito di 1500 euro ai giovani e ai disoccupati. La crisi va affrontata attraverso l’unificazione della lotta di fabbrica e sociale per rovesciare le sorti del nostro Paese”.

Ferrando, infine, conclude indicando la ricetta economica per uscire dalla crisi e con una stoccata diretta a Beppe Grillo: “Il risanamento può avvenire solo attraverso una lotta anti-capitalistica agli sprechi. La nazionalizzazione delle banche consentirebbe un risparmio di 70-80 miliardi di euro; un grosso contributo arriverà dallo stop dei privilegi pubblici in termini di finanziamenti  ed esenzioni fiscali, a partire da quelli elargiti alla Chiesa Cattolica;  infine la  cancellazione delle spese militari che ammontano a 25-30 miliardi di euro”.

“Ho sfidato Grillo – ha proseguito il portavoce del Pcl – ad un confronto pubblico per spiegare le sue contraddizioni e assurdità come la sua vicinanza a banche e industrie, la difesa dei ricchi evasori di Cortina e la volontà di abolire il valore legale del titolo di studio. Proposta a cui non ha ancora risposto. Grillo è solo un figlio del liberismo che cavalca l’onda del populismo. Solo noi siamo coerenti e possiamo vantarci di avere le mani pulite”.

Marco Cirincione

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2 Commenti

  1. “Questo qui” è uno che ha dedicato la sua vita a difendere gli interessi dei lavoratori! E’ uno che, coi suoi compagni di partito, è davanti a tutte le fabbriche in lotta, ogni giorno.
    Grillo propone solo fumo. Le proposte del PCL non sono certo facili da realizzare, ma, in una situazione come quella attuale, solo le uniche che possano essere realizzate. Le altre sono scorciatoie che riportano al punto di partenza…
    (Comunque, Giorgia, ho visto poco tempo fa un video su youtube in cui Ferrando analizza in profondità il grillismo… Prova a cercarlo: è davvero interessante).

  2. Ma chi si crede di essere questo qui? Grillo si batte per portare avanti ideali a cui credono in pochi. E’ uno dei pochi, forse il solo, che merita reale appoggio. tutto il resto è NOIA.

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