PAM, Bergamini: “Diplomazia parlamentare chiave contro la frammentazione globale”
Alla plenaria di Budva l’Italia rilancia il multilateralismo, sostegno all’Ucraina e soluzione a due Stati per il Medio Oriente

I lavori della 20ª sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (PAM) a Budva, in Montenegro, segnano un punto di svolta per la cooperazione tra i Paesi della regione. Al centro del dibattito, presieduto dal senatore marocchino Abdelkader El Kihal, emergono le strategie per affrontare una realtà geopolitica sempre più frammentata. L’incontro ha ribadito la necessità di un fronte comune per garantire la pace in un’area che va dal Golfo al Sahel.
Sicurezza e minacce digitali nel contesto europeo
Il Vice Primo Ministro del Montenegro, Aleksa Bečić, ha aperto la sessione illustrando il percorso di integrazione europea del suo Paese e richiamando l’attenzione sui pericoli delle minacce ibride. Bečić ha evidenziato come la manipolazione delle informazioni richieda un’azione internazionale immediata per proteggere la stabilità delle istituzioni democratiche. Parallelamente, Natalia Gherman per le Nazioni Unite ha fornito un quadro allarmante sull’evoluzione del terrorismo, segnalando un aumento del 42% delle indagini in Europa negli ultimi cinque anni.
Multilateralismo contro la frammentazione globale
La relazione dell’onorevole italiana Deborah Bergamini ha posto l’accento sulla forza della diplomazia parlamentare come antidoto alla crisi dell’ordine internazionale. Il rapporto presentato sostiene con fermezza la soluzione a due Stati per il conflitto israelo-palestinese e monitora con attenzione i segnali di distensione nei negoziati tra Libano e Israele. La delegata ha inoltre riaffermato il pieno sostegno alla sovranità ucraina e la condanna degli attacchi alle infrastrutture civili nel Golfo, elementi che destabilizzano i mercati energetici globali e la libera navigazione.
Nuovi scenari del terrorismo e tecnologia
L’attenzione dell’Assemblea si è poi spostata sul Sahel, indicato dall’onorevole Abdelouahab Yagoubi come l’attuale epicentro del terrorismo mondiale. La relazione ha denunciato il pericoloso intreccio tra reti criminali e gruppi paramilitari, aggravato dalla recente fuga di combattenti dai campi di detenzione. Un capitolo cruciale riguarda l’uso improprio di strumenti digitali e criptovalute per il finanziamento di attività illecite. La PAM ha risposto a queste sfide approvando all’unanimità una risoluzione che impegna i parlamenti a varare leggi conformi ai diritti umani e alla tutela delle popolazioni più vulnerabili.
L’evento di Budva conferma il ruolo della PAM come ponte tra le diverse sponde del bacino, offrendo soluzioni concrete per una convivenza pacifica e sicura. La partecipazione dei delegati e dei partner internazionali sottolinea l’importanza di non abbassare la guardia davanti alle trasformazioni del crimine organizzato transnazionale.
English version
The proceedings of the 20th Plenary Session of the Parliamentary Assembly of the Mediterranean in Budva, Montenegro, mark a turning point for cooperation among countries in the region. At the center of the debate, chaired by Moroccan Senator Abdelkader El Kihal, are strategies to להתמודד an increasingly fragmented geopolitical landscape. The meeting reaffirmed the need for a united front to ensure peace in an area stretching from the Gulf to the Sahel.
Security and digital threats in the European context
Montenegro’s Deputy Prime Minister, Aleksa Bečić, opened the session by outlining his country’s path toward European integration and drawing attention to the dangers of hybrid threats. Bečić stressed that information manipulation requires immediate international action to safeguard the stability of democratic institutions. Meanwhile, Natalia Gherman, representing the United Nations, provided a concerning overview of the evolution of terrorism, noting a 42% increase in investigations across Europe over the past five years.
Multilateralism against global fragmentation
The report by Italian MP Deborah Bergamini highlighted the strength of parliamentary diplomacy as an antidote to the crisis of the international order. The document firmly supports the two-state solution to the Israeli-Palestinian conflict and closely monitors signs of easing tensions in negotiations between Lebanon and Israel. The delegate also reaffirmed full support for Ukrainian sovereignty and condemned attacks on civilian infrastructure in the Gulf—factors that destabilize global energy markets and freedom of navigation.
New terrorism scenarios and technology
The Assembly then turned its focus to the Sahel, identified by MP Abdelouahab Yagoubi as the current epicenter of global terrorism. The report denounced the dangerous overlap between criminal networks and paramilitary groups, worsened by the recent escape of fighters from detention camps. A crucial chapter concerns the misuse of digital tools and cryptocurrencies to finance illicit activities. In response, the PAM unanimously adopted a resolution committing parliaments to enact legislation aligned with human rights and the protection of the most vulnerable populations.
The Budva event confirms PAM’s role as a bridge between the different shores of the region, offering concrete solutions for peaceful and secure coexistence. The participation of delegates and international partners underscores the importance of remaining vigilant in the face of the evolving nature of transnational organized crime.



