L’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo celebra vent’anni di dialogo a Budva
Il Montenegro ospita la 20ª Sessione Plenaria con oltre 350 delegati per definire le nuove strategie di cooperazione tra sicurezza, economia e innovazione

Le istituzioni parlamentari dell’area euro-mediterranea si ritrovano a Montenegro per un appuntamento che segna un passaggio storico nella cooperazione politica regionale. Budva ospita dal 6 all’8 maggio 2026 la 20ª Sessione Plenaria della PAM, richiamando oltre 350 delegati tra cui ministri, presidenti di assemblee legislative e rappresentanti delle Nazioni Unite.
L’evento trasforma il centro balcanico nel fulcro della diplomazia internazionale, puntando a rafforzare la stabilità democratica in un momento di profonde trasformazioni globali.
Il calendario dei lavori prevede momenti di alto profilo istituzionale già dal 6 maggio con l’inaugurazione dell’Associazione dei Segretari Generali dei Parlamenti, seguita il giorno successivo dal primo Vertice dei Presidenti dei Parlamenti. In questa sede i leader discutono la funzione della diplomazia parlamentare come asse portante della resilienza democratica. L’Assemblea espande ufficialmente i propri orizzonti accogliendo Armenia e Azerbaigian come nuovi Stati osservatori e sigla un accordo strategico con il Network Parlamentare del Movimento dei Paesi Non Allineati per estendere il dialogo verso l’Asia.
Il ventennale dell’organizzazione porta con sé innovazioni tecnologiche e bilanci operativi. I delegati assistono al lancio del progetto PAM Cognitive Capital, che introduce strumenti di analisi avanzata per gestire la memoria storica dell’ente, e valutano la revisione istituzionale presentata dal senatore Jordi Xuclà sui traguardi raggiunti dalla fondazione. La Cerimonia dei Premi PAM 2026 suggella l’impegno di chi si è distinto nella promozione dei valori mediterranei, precedendo la fase decisionale del 8 maggio, dedicata al voto su sei risoluzioni cruciali riguardanti il contrasto al terrorismo, la gestione dei flussi migratori e la protezione dei minori nei conflitti armati.
L’appuntamento di Budva conferma il ruolo della PAM come ponte tra le culture e le necessità legislative di territori profondamente interconnessi. Attraverso il confronto diretto e la produzione di normative condivise, l’Assemblea si pone l’obiettivo di tradurre le sfide attuali in opportunità concrete di sviluppo e pace per l’intera regione euro-mediterranea e del Golfo.



