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Palermo: Area Popolare e “Insieme Sì cambia” per il SI. Ma cosa bolle in pentola tra i moderati?

Simona Vicari, Beatrice Lorenzin, Dore Misuraca a Palermo
Simona Vicari, Beatrice Lorenzin, Dore Misuraca a Palermo

(di AntoRizzuto e FP) Area Popolare si riunisce per dibattere sulle ragioni del Sì al Referendum. 

In una calda e soleggiata mattinata di autunno, i giovani di Area Popolare e il comitato “Insieme Sì cambia” tornano a riunirsi per affrontare ancora una volta le ragioni del al Referendum sulla Riforma costituzionale che chiamerà al voto gli Italiani il 4 dicembre.

Al dibattito erano presenti, in grandissima forma,  il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha visitato il nuovo reparto dell’ospedale Di Cristina a Palermo, leggermente “usato” , il Capogruppo di Area Popolare in commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati Dore Misuraca,  che ha aperto il dibattito e il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Simona Vicari, sempre energica e pulsante, tanto da essere zittita, dal moderatore Misuraca,  nel pieno del suo intervento. Una situazione  imbarazzante che a moltissimi  ha dato fastidio.

Dore Micuraca - area Popolare

Una presenza predominante quella della Vicari, politico di grande esperienza con una laurea in architettura da 110 e lode.

Dopo l’uscita di scena del capogruppo del Ncd Francesco Cascio per uno “scherzetto” giudiziario, potrebbe essere proprio lei il candidato sindaco di Palermo alle prossime elezioni comunali che si terranno in primavera?

Alcune voci sembrano confermare questa ipotesi, ma ancora non si ha la certezza che la Vicari voglia candidarsi. Né la diretta interessata ha fatto trapelare qualcosa. I sostenitori però ci sono. E anche tanti. C’è anche chi oggi è arrivato con uno striscione per farle capire quanto sia stimata e mostrarle affetto: “Simona sei speciale”, ne recita uno.

Referendum - Simona Vicari, Beatrice Lorenzin, Dore Misuraca, Palermo, Hotel Astoria Palace

Il Sottosegretario vanta  un’esperienza ventennale in ambito politico, la Vicari è stata eletta al Consiglio Comunale di Palermo a soli 23 anni e nel 1991 è diventata il più giovane Assessore d’Italia. È stata capogruppo di Forza Italia nel 1994 e nel 1996 è stata eletta all’Assemblea Regionale Siciliana, unica donna su 90 deputati.

Dal 1996 al 1998 è stata Presidente della Commissione per l’esame delle questioni concernenti l’attività della Comunità Europea all’Ars. Dal 1998 al 2001 è stata componente della Commissione Regionale Antimafia.

Ha ricoperto la carica di primo cittadino di Cefalù per due mandati consecutivi, dal 1997 al 2007.

Rieletta all’Ars nel 2001, è diventata componente della Commissione Territorio e Ambiente ed è stata eletta Presidente della Commissione per l’esame delle questioni concernenti l’attività della Comunità Europea dell’Ars.

Nel 2006 eletta per la terza volta all’Assemblea Regionale Siciliana, è diventata componente della Commissione Sanità.

Nel 2008 è stata eletta Senatore della Repubblica nelle liste del Pdl in Sicilia. È stata eletta Segretario della Presidenza del Senato, promotrice e poi presidente del Comitato per il risparmio e l’efficienza energetica, nonché la promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili.

Nel 2012 è stato anche Assessore alla Provincia di Palermo.

Nel 2013 è stata eletta nuovamente nelle liste del Pdl come Senatrice della Repubblica e ha svolto il ruolo di vice presidente del gruppo del Pdl al Senato, fino alla nomina a Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico con il governo Letta.

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia, ha aderito al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano.

Il 28 febbraio 2014 è stata riconfermata Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico con il governo Renzi. Dal 29 gennaio 2016 ha assunto la carica di Sottosegretario al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture.

Tra i vari riconoscimenti ottenuti in questi anni: premio Nazionale speciale “Universo Donna” per l’impegno politico; “Premio Sicilia ‘99 Arte, Cultura, Scienze e Spettacolo” dell’Accademia Internazionale “Città di Roma – Regione Sicilia”, per “gli alti meriti raggiunti durante il suo impegno culturale e artistico per la Sicilia.

In tardissima mattina, da prima donna pur essendo uomo,  giunge anche il numero uno dei renziani in Sicilia: Davide Faraone. Il giovane politico del PD, nel suo intervento,  ha rinnovato l’amore e la fratellanza con i colleghi dell’Area Popolare e ha rimarcato l’importanza del Referendum e soprattutto del “SI…può andare avanti”.

Di fatto il buon Davide ha anche una candidata a Sindaco di Palermo: l’ex moglie e sindacalista  a tutto spiano della CISL: Rosi Pennino.

Pennino, purtroppo, non è piaciuta  ai colleghi di partito di Faraone. L’hanno inteso come un “progetto di famiglia”, ma Lui, almeno così sembra, non ha intenzione di abbandonare l’idea. I suoi, invece, gli hanno ricordato che il peggior nemico si trova proprio dentro casa e di stare vigile.

Di certo c’è che in questo momento regna un problema molto più urgente: ” il Si del 4 dicembre” che secondo i sondaggi sembra più NO.  

Tutto rimandato quindi al dopo referendum il cui risultato sarà motivo di chiarezza su matrimoni a lasciatine. Siamo coscienti certamente che anche in questo caso non mancheranno “corna” o ancora peggio “cornuti”

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