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Kalashnikov, violenza e negozianti nel mirino: Sferracavallo zona rossa

Il prefetto Mariani dichiara guerra alla violenza: stretta sulla borgata marinara e su Zen

ZONA ROSSA

Raffiche di kalashnikov, omicidi e intimidazioni ai commercianti. Palermo non riesce a scrollarsi di dosso la violenza, e il prefetto Massimo Mariani risponde con una mossa decisa: convoca il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunendo attorno allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Presente anche il procuratore capo Maurizio de Lucia.

Il tavolo dell’emergenza

Al centro della riunione ci sono i fatti di sangue che nelle ultime settimane hanno scosso la città: il duplice omicidio al Villaggio Santa Rosalia e al Cep e il tentato omicidio in via Montalbo. Non episodi isolati, ma segnali di un territorio che scivola verso una nuova spirale di guerra tra clan.

Sferracavallo zona rossa, pugno duro allo Zen

Le prime misure arrivano subito. La borgata marinara di Sferracavallo diventa zona rossa: le forze dell’ordine intensificano la presenza sul territorio. Allo Zen, il prefetto chiede un segnale forte e visibile. Più pattuglie, più controlli, zero tolleranza.

Due incontri per rompere il muro del silenzio

La violenza non riguarda solo le strade. Nel pomeriggio la prefettura ospita un incontro con le associazioni antiracket impegnate ad assistere i commercianti vittime di intimidazioni. Il giorno dopo tocca alle associazioni di categoria: imprenditori e negozianti chiamati a parlare direttamente con il prefetto, perché in alcune zone del palermitano subiscono pressioni da mesi, in un’azione sistematica e continua.

Palermo prova a reagire. Le prossime ore diranno se le misure annunciate bastano a invertire una rotta che, al momento, sembra ancora in caduta libera.

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