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Palermo, Zamparini: “Schelotto ambizioso come Mancini, Sousa e Montella. Felice per Gilardino, un esempio per tutti”

Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini

Il Presidente del Palermo, Maurizio Zamparini in un intervista al “Giornale di Sicilia” ha fatto un bilancio su queste prime uscite del Palermo targato Schelotto., ma ha anche parlato di mercato e di arbitri. “Ancora penso al rigore che hanno assegnato al Carpi, Goldaniga era in vantaggio su Mancosu che maliziosamente gli è finito sulle gambe.  Non stiamo simpatici al guardalinee che ha sanzionato il presunto fallo, si trovava in una prospettiva peggiore rispetto al direttore di gara ma ha deciso comunque lui; probabilmente nell’ambiente c’è gente che ce l’ha con il Palermo e con me”.

Le prime impressioni su Schelotto: “Schelotto si sta facendo guidare e apprezzare da tutti, ha grande carisma ed esperienza, che gli deriva dal suo lavoro al Lanus e dalla grandissima carriera come calciatore. Mi ricorda Mancini, Sousa e Montella, bravi nel fare il salto da calciatore a tecnico, abituati a essere ambiziosi e a pensare in grande. Spero che, magari nel giro di un mesetto, la sua posizione possa definirsi e il suo ruolo sia riconosciuto ufficialmente. Non sta sbagliando niente. Solo una cosa non mi ha convinto nella partita di sabato: sostituire Gilardino per mettere Cristante  che deve ancora crescere sul piano atletico. Con questo cambio a mio parere ci siamo scoperti. Ma non è stato un errore, il nostro allenatore deve ancora prendere le misure al campionato italiano, conoscere ulteriormente i nostri giocatori e quelli avversari. Al posto di Gilardino mi sarei aspettato Balogh, ma capisco anche che non va bruciato”.

Il gioco del Palermo nella partita contro il Carpi: “Sabato si è vista la differenza sul campo tecnico, gli emiliani sono stati un’ottima squadra di B che ha combattuto col coltello fra i denti. Tralasciando il rigore, se avessimo vinto 4-1 nessuno si sarebbe lamentato ma a dirla tutta all”ultima azione avremmo potuto perdere. Ci hanno dato una mano gli arcangeli del calcio”.

Sull’arrivo di Tedesco: “Giovanni è un uomo di fiducia assoluta per me e per il club. Al segretario generale Felicori dicevo che, visto che è in possesso del patentino, sarebbe stato ideale per noi. Mi dispiacevo che fosse a Malta.  Felicori, invece, mi ha detto che era a Palermo e non aveva vincoli con nessun club, così l’ho chiamato. Lui è palermitano ed è innamorato di Palermo. È felice di fare questo percorso di crescita e di aiutare Schelotto, sta iniziando come Iachini a Venezia. Spero che Giovanni resti a lungo con noi e diventi un grande allenatore”.

Alle 23 di oggi chiude il mercato, il patron rosa si mostra soddisfatto: “Non ci mancano i titolari, abbiamo sostituito qualche seconda linea. Adesso chi sta dietro le quinte si farà trovare pronto all’occorrenza, al contrario di gente che si lamentava perché non giocava”

Gilardino? Si sta dimostrando un punto fermo della squadra. Non solo per il gol, ma perché corre e combatte, pur non essendo giovanissimo.  È un esempio per tutti”. Mercoledì arriva il Milan?  “Abbiamo le potenzialità per vincere”.

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