CronacaPolitica

Palermo: trasportavano e pronti a consegnare carne di vitello, testa e frattaglie coperte da sudici teli

polizia-municipale(di redazione) Attività abusiva di macellazione? Trasporto illecito con mezzi non idonei di prodotto alimentare?   Organizzazione a scopo di lucro atta ad avvelenare i consumatori?
Probabilmente si, ma ai signori del traffico di carni da intossico è andata, tutto sommato, bene: una sanzione pecunaria e una denuncia alle autorità.

Ma andiamo al racconto secondo comunicato stampa diramato dall’Ufficio stampa di Via Dogali:

C.S. Trasporto carni per  Trasportavano 150 chili di carne di vitello all’interno di una Mercedes station wagon priva di refrigerazione, senza rispettare le norme igieniche: sanzioni di 6.000 euro per tre persone denunciate all’autorità giudiziaria.

Una pattuglia della polizia municipale in servizio di vigilanza trasporto pubblico mentre attraversava via Maqueda, ha notato tre individui che in vicolo Gaffi, dalle parti di via Torino, scaricavano quantitativi di carne da una autovettura.

Gli agenti verificavano che il carico di carne di circa 150 chili, composto da due ovini, due contenitori ricolmi di frattaglie, una testa ed un quarto di vitello, era in procinto di essere consegnato ad una macelleria Di via Maqueda.

E’ stato altresì accertato che la carne, veniva trasportata a temperatura ambiente, coperta da teli sudici all’interno di un portabagagli lercio di una autovettura non idonea al trasporto della carne, poiché priva di impianto di refrigerazione.

La sala operativa di via Dogali allertava l’intervento dei veterinari del dipartimento di prevenzione, che giunti sul posto constatavano, il cattivo stato di conservazione della carne,  giudicata non idonea al consumo umano e su disposizione del magistrato di turno, veniva affidata ad una ditta di smaltimento di scarti animale per procedere alla sua distruzione.

Esaminata la documentazione fiscale e la certificazione comprovante la macellazione, alle tre persone identificate per H.M. di 38 anni, M.L. di 39 anni e N.G. di 43 anni, venivano comminate sanzioni per un importo totale di 6.000 euro e denunciati all’autorità giudiziaria per carenze igienico sanitarie e cattivo stato di prodotti alimentari destinati all’alimentazione umana.

“Con questa operazione abbiamo scongiurato un potenziale pericolo per la salute pubblica – dichiara il Comandante Vincenzo Messina – la carne sarebbe finita sulla tavola dei consumatori ignari di un prodotto che aveva ormai perduto i requisiti  di commestibilità”.

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