Palermo, spazzatura e abusivismo in via Spinuzza

Via Spinuzza. Foto internet

Una piazza che dovrebbe essere il centro della movida più caratteristica della città e che, invece, restituisce una pessima fotografia di Palermo: spazzatura e abusivismo. Stiamo parlando di via Spinuzza, di fronte al teatro Massimo. La zona è più conosciuta come ‘Champagneria’, dal nome di uno dei tanti locali che vi operano.

Lì cittadini e turisti possono trascorrere piacevoli serate gustando ricchi aperitivi e ottimi kebab o sorseggiando un buon bicchiere di vino; o ancora possono assistere al caratteristico spettacolo dei ‘Pupi siciliani’.

Ma lo spettacolo più clamoroso esplode al centro del grande parcheggio: i cassonetti della spazzatura trasbordano sempre di ogni tipo di rifiuti avvolgendo la piazza di un odore nauseabondo di marcio e di carne putrefatta. Ai lati dei cassonetti e disseminati lungo tutte le aiuole giacciono vecchi materassi, elettrodomestici, resti di mobili e ogni altro elemento casalingo che non serve più allo scopo.

Sarebbe semplice trovare il colpevole di tutto questo nel sistema amministrativo. Sebbene sia da sottolineare l’assoluta assenza di raccolta differenziata in questa zona, bisogna anche riconoscere che la raccolta dei rifiuti avviene regolarmente ogni giorno.

Dunque, appare plausibile che le mancanze dell’amministrazione siano accompagnate da una segnata inciviltà dei cittadini e, nello specifico, degli esercenti commerciali. Essere gli artefici di una florida e positiva realtà economica non autorizza loro a rendersi anarchici padroni di tutta l’area.

Come se non bastasse, allo scempio causato dalla spazzatura si unisce l’abusivismo. Per l’intera giornata ‘parcheggiatori’ investiti di tale ruolo da strane logiche di quartiere gestiscono tutto i il traffico interno al parcheggio, pretendendo ovviamente la mancia sulla regolare scheda necessaria alla sosta.

Inoltre, dal tardo pomeriggio alcuni dei parcheggi vengono ‘occupati’ da tavoli e sedie impedendo sia ai clienti sia ai residenti di poter fruire dei posti auto.

Tale situazione vige da tempi immemori e ‘parcheggiatori’ e impiegati dell’Apcoa, azienda affidataria della gestione del parcheggio, convivono pacificamente senza valicare l’uno i confini definiti dall’altro.

Basterebbe poco a comprendere che mantenere l’area pulita e accogliente favorirebbe tutti, sia le attività commerciali, sia i residenti. Ma se i cittadini non sono capaci di tale sforzo, si rende necessario l’intervento dell’amministrazione e, probabilmente, anche delle forze dell’ordine.

Valentina D’Anna

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