CulturaPrimo Piano

Palermo spacchetta il suo primo regalo di natale con Zac

La Zisa (foto internet)

E’ ufficiale: i cantieri della Zisa riaprono le porte ai cittadini palermitani il prossimo 16 dicembre, con un nome tutto nuovo, Zac, Zisa Zona Arti Contemporanee. Ci si riappropria di uno spazio pubblico ultimato da tempo, ma non fruibile, destinato a divenire il centro di produzione culturale della città di Palermo.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla cultura Francesco Giambrone e i rappresentanti dei comitati tecnici, tra cui  l’Arch. Giuseppe Marsala, il Prof. Tommaso  Strinati del centro sperimentale di cinematografia.

“ I cantieri sono uno spazio pubblico e tali devono restare” ha dichiarato l’assessore Giambrone. Zac, è un  progetto dedicato nello specifico  all’arte contemporanea, avviato dalla nuova amministrazione comunale,  che in collaborazione con i comitati tecnici scientifici, avvieranno a titolo gratuito, entro il 31 dicembre 2012, un percorso verso un nuovo modello di gestione, in un’ottica eco-sostenibile.

I cantieri, per lungo tempo, hanno versato nel totale abbandono e degrado, tra cumuli di immondizia e scarti. Un lavoro di recupero portato avanti dall’AMIA e dagli studenti di architettura dell’università di Palermo della durata di 6 mesi che ha visto la rimozione di circa 169 tonnellate di rifiuti, tra cui 5 tonnellate di rifiuti da demolire, 1500 k di legno recuperati da destinare ad altro uso. Quindi  si assiste anche a “un rilancio della partecipata” ha dichiarato Orlando.

Per agevolare la fruibilità sono previste le riaperture delle entrate di via Perpignano e via Polito. Una tra le iniziative di Zac è  il progetto/laboratorio “Artisti per Zac”, della durata di 3 mesi, in cui 80 artisti, in un clima di sinergia, daranno vita alla loro creatività, creando occasione di condivisione e scontro. Lo spazio da utilizzare interesserà l’intero percorso perimetrale del grande hangar delle Ex-Officine Ducrot.

Nell’ambito di Zac , il collettivo Panap, presenta  Pazac, una piattaforma web che si propone come interfaccia tra il progetto artistico e i cittadini, attraverso un accesso diretto ai siti web. All’interno del progetto rientra il restauro della torre del tempio di Emilio Tadini, primo intervento di restauro di un’opera d’arte contemporanea.

L’amministrazione dedica la riapertura dei cantieri all’artista Andrea Di Marco, da poco scomparso, che certamente avrebbe apprezzato e partecipato a tale progetto.

 

 

 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: