Palermo riscopre la sua anima industriale nei taccuini degli sketchers
Una mostra tra arte, memoria e archeologia industriale negli spazi dell’ex officina AMG Energia, con i disegni del gruppo Palermo/Sketchcrawl
Palermo, 20 maggio 2025 – Luoghi sospesi tra passato e presente, spazi un tempo produttivi oggi trasformati in pagine d’arte: è il viaggio che propone il gruppo Palermo/Sketchcrawl con la mostra “I luoghi dell’archeologia industriale raccontati attraverso i taccuini di viaggio”, ospitata per due fine settimana – il 24 e 25 maggio, il 31 maggio e 1° giugno – al Museo delle Officine del Gas, nella sede di AMG Energia in via Tiro a Segno 5.
Un’iniziativa che rientra nel calendario della Settimana delle Culture, con ingresso libero, e che sarà inaugurata sabato 24 maggio alle ore 16.30, alla presenza del presidente di AMG Francesco Scoma, della curatrice della mostra e fondatrice del gruppo Anna Cottone, che dialogherà con l’architetto Santo Giunta.
In esposizione circa 100 disegni realizzati a mano libera, con acquerelli e altre tecniche, dagli urban sketchers palermitani durante un percorso nei luoghi simbolo dell’archeologia industriale della città. I taccuini sono stati creati sul posto, seguendo la filosofia del movimento internazionale degli Urban Sketchers, nato negli Stati Uniti nei primi anni Duemila e ispirato agli antichi carnet de voyage del Sette e Ottocento. “Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto – ha dichiarato Francesco Scoma – perché AMG Energia è testimone della storia produttiva di Palermo, ma è anche una realtà viva che guarda al futuro. Questa mostra ci permette di aprire le nostre porte alla cittadinanza in nome della cultura e della memoria”.
La mostra è l’esito di un viaggio cominciato a novembre 2024, quando gli sketchers hanno visitato e disegnato l’ex officina di via Tiro a Segno, con il supporto della Direzione Patrimonio e Logistica di AMG, diretta da Fabio Bernardi. L’area conserva ancora elementi unici dell’archeologia industriale, come i tre gasometri, i carri ponte e i forni per la produzione del gas.
Il percorso ha incluso anche altre tappe significative: la Chimica Arenella di via Monsignor Pottino, le Fornaci Maiorana di via Cardinale Rampolla, il Mulino Sant’Antonino, la fabbrica di conserve Benigno, l’industria tessile Gulì di via Noce.
Luoghi che i disegni riportano in vita, valorizzando non solo la loro bellezza decadente ma anche la necessità di salvaguardare una memoria urbana fragile e spesso dimenticata.
Alle ore 18 di sabato 24 maggio, sempre negli spazi dell’ex officina, sarà presentato il volume “Archeologia Industriale, memoria d’impresa nell’area metropolitana di Palermo”, della professoressa Maria Antonietta Spadaro, a cura dell’architetto Lina Bellanca, per un approfondimento teorico che affianca l’interpretazione artistica del patrimonio industriale.
Nato nel 2013 su iniziativa dell’architetto Anna Cottone, Palermo/Sketchcrawl è formato da architetti, artisti, insegnanti, appassionati del disegno e della città: “Il nostro obiettivo – spiega Cottone – è raccontare con sensibilità i luoghi che rappresentano la memoria collettiva della città. Attraverso il disegno possiamo trasmettere la bellezza ma anche denunciare il degrado quando lo incontriamo”.
Una mostra che è quindi molto più di un’esposizione artistica: è un atto di cittadinanza attiva, una narrazione visiva della Palermo produttiva, tra memoria, consapevolezza e speranza per il futuro.






