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Palermo ricorda Rocco Chinnici a trent’anni dalla sua morte

Sono passati trent’anni dall’uccisione del giudice Rocco Chinnici, dei carabinieri della scorta, del maresciallo Mario Trapassi, dell’appuntato Salvatore Bartolotta e del portiere dello stabile di via Pipitone Federico Stefano Li Sacchi. Oggi Palermo ricorda la strage.

Rocco Chinnici è stato ucciso il 29 luglio 1983 con una Fiat 127 imbottita di esplosivo davanti alla sua abitazione in via Pipitone Federico a Palermo, all’età di cinquantotto anni. Ad azionare il detonatore che provocò l’esplosione fu il killer mafioso Antonino Madonia.

A dare un loro omaggio il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia nel luogo della strage. Presenti anche la figlia del magistrato, Caterina Chinnici, il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli, il procuratore Francesco Messineo, Leonardo Guarnotta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il questore Nicola Zito e il sindaco Leoluca Orlando.

“Oggi ricordiamo una persona che ha sacrificato la propria vita coscientemente. Sapeva il rischio a cui andava incontro, e aveva chiarissimo il pericolo a cui si esponeva”. Così il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha ricordato Rocco Chinnici.

“Chinnici è un uomo che ha dato tutta la sua vita per il Paese, ma non l’ha data invano – ha proseguito il ministro -. Perché la sua morte ha segnato un momento importante, ed ha lasciato una professionalità e un modo di contrastare la mafia che è stato molto utile negli anni successivi. Ricordiamo un eroe, perché tale è, con gratitudine”.

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