Palermo non dimentica Insalaco. Lagalla: “Un monito per chi ricopre ruoli di responsabilità pubblica”
38 anni dopo l’omicidio mafioso, il ricordo di un sindaco che sfidò il sistema

A 38 anni dall’uccisione di Giuseppe Insalaco, Palermo rinnova il ricordo di uno dei suoi sindaci più coraggiosi. La città commemora una figura che ha segnato una stagione complessa della vita istituzionale palermitana, pagando con la vita la scelta di servire il bene pubblico con rigore e indipendenza.
Il sindaco Roberto Lagalla parla del valore civile della memoria, richiamando il significato attuale dell’impegno di Insalaco nella difesa della legalità e della trasparenza amministrativa.
“Il ricordo di Giuseppe Insalaco, ucciso dalla mafia 38 anni fa, resta una pagina importante e dolorosa della storia di Palermo. Fu un sindaco che scelse di servire la città con rigore morale e senso dello Stato, pagando con la vita la sua volontà di affermare la legalità e la trasparenza amministrativa in una stagione particolarmente difficile per le istituzioni. A distanza di tempo, il suo esempio continua a rappresentare un monito per chi ricopre ruoli di responsabilità pubblica. Palermo non dimentica Giuseppe Insalaco e rinnova il proprio impegno nel custodirne la memoria”
Il ricordo di Insalaco resta legato a una fase in cui la pressione della criminalità organizzata sulle istituzioni locali era forte e costante. La sua esperienza amministrativa, breve ma incisiva, continua ancora oggi a rappresentare un riferimento morale per la città.
Nel segno della memoria e della responsabilità, Palermo dimostra così la volontà di non disperdere l’eredità civile di chi ha pagato il prezzo più alto per difendere le regole democratiche.


