Palermo, scoperto sistema di sfruttamento del lavoro: “Così si affossa l’economia”
Operazione dei Carabinieri smaschera turni massacranti e lavoro irregolare. La Cisl: “Servono controlli e dignità per i lavoratori”

Dopo l’operazione condotta dai Carabinieri del nucleo operativo del gruppo tutela lavoro e del nucleo ispettorato del lavoro di Palermo, che ha portato alla luce un sistema di sfruttamento della manodopera in un’azienda della città, arriva il commento della Cisl Palermo Trapani.
“Un plauso ai Carabinieri – dichiarano Federica Badami, segretaria generale Cisl Palermo Trapani, e Stefano Spitalieri, segretario generale della Fisascat Cisl territoriale – perché solo contrastando il lavoro povero e irregolare si può davvero rilanciare il sistema economico della nostra città”.
Secondo i sindacati, quanto emerso dall’inchiesta, tra assenza di contratti, turni massacranti fino a 13 ore e forme di caporalato, rappresenta una ferita aperta per il mercato del lavoro locale. “Settori come il commercio sono troppo spesso caratterizzati da impieghi precari, sottopagati, senza tutele né garanzie contrattuali”.
Per Badami e Spitalieri, le ricadute sociali sono gravi: “Le famiglie devono affrontare sempre più difficoltà economiche, mentre il territorio perde l’opportunità di crescere attraverso una forza lavoro sicura, stabile e ben retribuita”.
I due dirigenti sindacali concludono con un appello: “È indispensabile rafforzare i controlli per combattere il lavoro nero e ogni forma di sfruttamento. Questi fenomeni alimentano la crisi economica e minano la sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cisl è pronta a fare la propria parte per tutelare chi vive queste condizioni”.



