PalermoPrimo PianoSiciliaViabilità e Trasporti

A Palermo nove strade diventano pedonali: ecco dove e quando scatta il divieto

La Giunta approva il piano voluto dall'assessore Carta. Alcune zone attive solo negli orari scolastici, in via sperimentale

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Palermo restituisce le strade ai pedoni: la Giunta approva nove nuove aree pedonali

Scuole, centro storico e quartieri periferici al centro del piano di mobilità sostenibile voluto dall’assessore Maurizio Carta. Interventi sperimentali davanti agli istituti scolastici per garantire sicurezza ai bambini.

Meno traffico, più spazio a chi cammina. La Giunta comunale di Palermo ha approvato un piano che istituisce nuove aree pedonali in diversi quartieri della città, con una priorità chiara: mettere in sicurezza i percorsi attorno alle scuole e riqualificare gli spazi del centro storico. Il provvedimento, proposto dall’assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta, raccoglie numerose istanze arrivate dai cittadini e si inserisce nel quadro del Piano Generale del Traffico Urbano e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Gli interventi previsti

Le strade interessate dal provvedimento sono via Eliodoro Lombardi (tra piazza Colonna e via Roma), via Autonomia Siciliana davanti al Centro sportivo educativo Paolo Borsellino, via Nicolò Giannotta in corrispondenza degli istituti scolastici “Puglisi” e “Sacco e Vanzetti”, e via Francesco De Gobbis, davanti all’ICS “Leonardo Sciascia”, che diventerà una vera e propria piazza scolastica per il quartiere Zen. Chiudono la lista via del Poetapiazzetta Sant’Eligio e via Cassari, quest’ultima nel tratto tra via dei Tintori e via Chiavettieri, con una regolazione che entrerà in vigore nelle ore serali e notturne.

Le aree sperimentali davanti alle scuole

Su indicazione di una mozione del Consiglio Comunale, l’amministrazione attiverà in via sperimentale — e solo durante gli orari di attività scolastica — alcune zone pedonali anche in via del Protonotaro, via delle Scuole, piazza Sett’Angeli, via Guido delle Colonne e piazza dell’Origlione, in corrispondenza degli ingressi dell’Istituto Scolastico “G. Verga”. L’approccio sperimentale permetterà di valutare gli effetti sul campo prima di rendere definitivi gli interventi.

“Con questo provvedimento Palermo compie un passo concreto verso una città più sicura, più vivibile e più equa per tutti gli abitanti. Restituire spazio ai pedoni — e in particolare ai nostri bambini e ragazzi — non è solo una scelta di mobilità: è una visione di città accessibile. Ogni area pedonale che istituiamo, infatti, è un presidio di comunità, un luogo dove la qualità della vita urbana diventa tangibile e coinvolge la corresponsabilità della cittadinanza. Continueremo su questa strada, quartiere per quartiere, con gradualità e con il coinvolgimento dei cittadini.”

— Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo

La visione dell’Assessore Carta

“Questo provvedimento traduce in azione amministrativa concreta una strategia che abbiamo costruito, anche insieme al Consiglio Comunale, con pazienza e con metodo: trasformare la mobilità sostenibile da obiettivo ambientale a spazio vissuto. Le nuove aree pedonali non sono semplici divieti al traffico, ma sono atti di cura, riappropriazione e sicurezza urbana. Davanti alle scuole, nelle vie del centro storico, lungo i percorsi quotidiani dei cittadini, stiamo ricucendo il rapporto tra la città e chi la abita. La sperimentazione su alcune direttrici ci permetterà inoltre di ascoltare la risposta della città e di affinare gli interventi con flessibilità e rigore. Palermo sta diventando una città che cammina, pedala, si siede, passeggia, si incontra riappropriandosi dello spazio pubblico.”

— Maurizio Carta, Assessore alla Mobilità Sostenibile

I prossimi passi

La Giunta ha demandato alle ordinanze dirigenziali i dettagli operativi per la regolazione della viabilità in ciascuna area. Gli interventi potranno essere avviati anche in forma graduale, con verifiche progressive sui risultati, per consolidare le soluzioni che funzionano davvero.

Palermo non è la prima città siciliana a scommettere sulla mobilità dolce, ma questo piano ha una caratteristica che lo distingue: nasce dal basso, da richieste concrete dei residenti e da una mozione del Consiglio Comunale, e si muove con la prudenza di chi vuole cambiare le abitudini senza imporre soluzioni calate dall’alto. Spazio pubblico restituito ai pedoni, meno smog, strade più sicure per i bambini: l’obiettivo è scritto nell’asfalto, o meglio, nella sua assenza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio