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Palermo non dimentica Padre Puglisi

don Pino Puglisi

Diciannove anni fa Padre Pino Puglisi veniva barbaramente assassinato dalla Mafia davanti al portone di casa, in piazza Anita Garibaldi, proprio nel giorno in cui compiva 56 anni. Diciannove anni dopo don Pino sta per diventare beato e il suo killer, Salvatore Grigoli, ha trovato la via della fede e della redenzione.

Diciannove anni dopo Palermo e Brancaccio, il quartiere dove don Pino era parroco, non vogliono dimenticare la testimonianza di quel prete mite che con fermezza annunciò il Vangelo e si oppose ad ogni violenza e prepotenza.

Concerti, veglie e preghiere hanno preceduto la data dell’anniversario, ma sono due le iniziative di rilievo previste per oggi: in mattinata verrà reso omaggio alla sepoltura di Padre Puglisi al cimitero di Sant’Orsola con l’iniziativa “un fiore per Puglisi” mentre alle 18 il Cardinale Paolo Romeo celebrerà una Messa alla presenza di monsignor Luciano Giovannetti, vescovo di Fiesole e presidente della Fondazione Giovanni Paolo II.

Significativo che nel corso della celebrazione eucaristica vengano ordinati quattro nuovi presbiteri. I novelli preti che saranno ordinati nel giorno del martirio di Padre Puglisi sono: don Francesco Di Maio, 37 anni della parrocchia Santa Cristina di Borgonuovo, don Matteo Ingrassia, 30 anni della parrocchia Cuore Immacolato di Maria a Misilmeri; don Sergio Matranga, 31 anni della parrocchia di Santa Rosalia San Lorenzo e don Massimiliano Turturici, 34 anni della parrocchia di Santa Petronilla a Trabia.

Adriano Frinchi

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