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Il Real Estate mondiale scopre Palermo: due palazzi storici sul waterfront cercano investitori a Cannes

Al MIPIM 2026 il Comune e l'Agenzia del Demanio presentano il polo di Piazza Marina come laboratorio europeo di rigenerazione urbana sostenibile

RIGENERAZIONE URBANA · MIPIM 2026

Palermo conquista Cannes: Palazzo delle Finanze e Palazzo della Zecca cercano investitori internazionali

Il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio portano alla fiera mondiale del Real Estate due gioielli storici di Piazza Marina per rilanciarli con capitali privati e funzioni miste

Palermo sbarca a Cannes con un progetto concreto e due edifici storici da rigenerare. Dal 10 al 13 marzo 2026 la città è protagonista al MIPIM, la più grande fiera mondiale del Real Estate, dentro il Padiglione italiano coordinato da ICE – Italian Trade Agency (Riviera 8, stand B.10), insieme a Regioni, Comuni, agenzie pubbliche e operatori del settore.

Due palazzi, una visione

Nel cuore del centro storico affacciato sul porto antico, Palazzo delle Finanze (già ex Carcere della Vicaria) e il contiguo Palazzo della Zecca-Niscemi diventano le carte da giocare sul tavolo internazionale. Il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio li presentano come un intervento coordinato su uno degli ambiti urbani più strategici della città, con l’obiettivo di attrarre investimenti privati capaci di coniugare recupero architettonico e sviluppo economico.

La candidatura di Palermo al MIPIM non è casuale: nasce da un lavoro di scouting promosso da ICE, con il supporto della società PPAN per il networking, e si inserisce nel “Piano Città” già siglato tra il Comune e l’Agenzia del Demanio.

Palazzo delle Finanze: turismo, cultura e spazi ibridi

Palazzo delle Finanze è un edificio con facciata neoclassica che si sviluppa su quattro livelli attorno a una corte interna, per una superficie complessiva di 14.224,47 mq, di cui 13.750 mq di SUL. La destinazione prevista è turistico-ricettiva, con la parte basamentale aperta a usi ibridi socio-culturali. Il modello è chiaro: investimento privato in cambio di un canone corrisposto allo Stato.

Palazzo della Zecca-Niscemi: co-housing aperto alla città

L’investimento può ampliarsi al vicino Palazzo della Zecca-Niscemi, attualmente adibito a uffici. Qui la proposta punta a un modello ibrido di co-housing aperto alla città, con funzioni pubbliche e servizi integrati alle attività universitarie, culturali, museali e civiche che gravitano attorno a Piazza Marina. Gli investitori possono scegliere: intervenire su entrambi gli edifici oppure concentrarsi sul solo Palazzo delle Finanze. Il Comune e l’Agenzia del Demanio sono disponibili a valutare proposte di mixed use con componente residenziale, purché garantiscano economie per il privato e impatto sociale misurabile.

La parola al Sindaco Lagalla e all’Assessore Carta

“La partecipazione della città di Palermo al MIPIM rappresenta un passaggio strategico nel percorso di apertura internazionale della nostra città e nella costruzione di nuove alleanze per la rigenerazione urbana”

“Portare questo progetto a Cannes significa affermare una visione di Palermo come città europea della rigenerazione urbana, capace di attrarre capitali, innovazione e nuove forme dell’abitare, rafforzando al tempo stesso l’identità storica e la qualità ed equità dello spazio pubblico. È una sfida che affrontiamo insieme allo Stato, attraverso il lavoro con l’Agenzia del Demanio, e con il contributo degli operatori privati che vorranno investire in un progetto di sviluppo urbano sostenibile e ad alto valore civico.”

— dichiarano il Sindaco Roberto Lagalla e l’Assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta.

Palermo guarda al mondo, il mondo guarda Palermo

Per una città che ha spesso faticato a fare sistema, portare due edifici storici sul palcoscenico internazionale del Real Estate è già di per sé un segnale. Quel che conta ora è trasformare la vetrina in cantiere: trovare investitori che non comprano solo metri quadri, ma scommettono su un pezzo di città. Piazza Marina e la Cala aspettano da tempo. Cannes potrebbe essere il momento giusto per rimettere in moto l’orologio.

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