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Palermo, Maresca: “Arrabbiato perchè non gioco, ma sono legato a questa maglia”

Oggi pomeriggio seduta d’allenamento per il Palermo. Prima dell’inizio della seduta, Enzo Maresca ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.  Il centrocampista ha iniziato parlando delle voci del mercato estivo che lo davano lontano da Palermo: “Dopo l’infortunio avuto con la Roma mi era stato detto che vista la situazione comoda della squadra l’interesse era vedere gli altri. È iniziato quest’anno, sembrava che la strategia della società fosse cambiata a favore dei giovani.  Ero con due piedi fuori dalla squadra e dalla società.  È cambiato nuovamente qualcosa e sono rientrato in gruppo, ma io sono sempre lo stesso di sempre molto legato a questa maglia. Questo è il calcio e bisogna prenderne atto. Non ho parlato molto in questi mesi forse perché la società mi ha voluto tutelare, anche se non c’era bisogno. C’è un mister che fa delle scelte e io devo accettarle, il campionato è appena iniziato e mancano ancora molte partite”. Durante il mercato hai ricevuto offerte? “C’è stato interessamento dall’America, dalla Spagna, ma ho sempre ribadito di voler restare qui per aiutare e dire la mia.  Come ti senti fisicamente?  “Sto benissmo dal punto di vista fisico. Sono incazzato perchè non gioco, ma credo che chiunque non giochi sia arrabbiato”.  Il playmaker rosanero si è poi soffermato a parlare della crisi della squadra: “”Andrebbe fatta un’analisi completa: la squadra lavora con lo stesso allenatore da due anni e mezzo, ma 4-5 undicesimi dell’organico sono nuovi rispetto allo scorso anno e con me diventiamo sei. Questa è una squadra più o meno nuova che ti dà degli alti e bassi, per me comunque è tutto normale.  E’ vero, dobbiamo ammettere che Dybala e Barreto facevano la differenza nel Palermo dello scorso anno. La vittoria fa avvicinare sempre tutti invece la sconfitta fa allontanare, però non vedo una situazione grave a patto che si risolva nel minor tempo possibile.  Non mi sono mai sentito il salvatore della patria, voglio aiutare una squadra che ha un momento di difficoltà. L’allenatore quando prepara una formazione la prepara per vincere, quindi sicuramente credo che sia giusto così. Lo scorso anno quando mi è stata data la possibilità si è visto che il modulo e gli uomini dipendano sempre dall’avversario”.  Il rapporto con il Presidente?:  “Il nostro è un rapporto sincero.  Lui è sempre chiaro con me.  Mi aveva detto che non facevo più parte del progetto, ma poi mi ha riaccolto a braccia aperte. Gilardino?  “ Se vieni da due mesi dove ti alleni solo, anche se ti chiami Messi, è normale non avere la condizione per tornare al gol. Gli ho già detto che saprà sempre come segnare, ma bisogna trovare la giusta condizione. E’ un grande professionista, un pezzo di pane, un grande ragazzo. Per lui il gol contro la Roma è stato importante, ma va coccolato, deve sentire l’affetto di tifosi e stampa: meglio si sente e meglio è”. Infine un parere su Brugman:  “Il Palermo ha trovato il suo regista per i prossimi 10 anni. Viene da un brutto infortunio, ci vorrà tempo prima che ritrovi la condizione. Io e lui andiamo d’accordissimo”.

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