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Palermo, toglie i sigilli della polizia e riapre il chiosco abusivo vicino alle scuole come se nulla fosse

Tavoli, musica e clienti dentro una struttura mai autorizzata. Le multe superano i 14mila euro

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Palermo, sigilli rimossi e locale abusivo vicino alle scuole: la polizia sequestra tutto e multa il titolare per oltre 14mila euro

In titolare aveva deliberatamente rimosso i sigilli apposti nel 2024

Il Commissariato Oreto-Stazione, Polizia Municipale e personale ASP hanno condotto un’operazione congiunta nel quartiere palermitano di Oreto, puntando su ambulanti e locali di somministrazione nelle aree a maggiore densità di illegalità diffusa. Il primo obiettivo è un furgone-panineria posizionato nelle immediate vicinanze di due istituti scolastici: all’arrivo degli ispettori, davanti al mezzo campeggia una struttura metallica fissa di circa 50 metri quadri, attrezzata con banco di mescita, tavoli, sedie, panche, mixer e casse amplificate. Dentro, alcuni avventori consumano tranquillamente.

Già sequestrato nel 2024: il titolare aveva rimosso i sigilli

Non è la prima volta che quella struttura finisce sotto sequestro. Nel 2024 la polizia aveva già sigillato il sito: il furgone era autorizzato solo per la vendita ambulante itinerante, mentre la tettoia in metallo non aveva mai ottenuto alcuna autorizzazione comunale né sanitaria. Stavolta gli agenti accertano che il proprietario ha rimosso deliberatamente i sigilli per proseguire l’attività come se nulla fosse. Scatta la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione dei sigilli e la struttura torna immediatamente sotto sequestro preventivo.

Il furgone fermo da un decennio: sanzioni su sanzioni

Gli accertamenti sul mezzo riservano un’ulteriore sorpresa: il furgone risulta senza assicurazione RC Auto, non revisionato da dieci anni, non marciante e fisicamente ancorato alla struttura in ferro. La polizia lo sottopone a sequestro amministrativo e contesta al titolare 866 euro per la mancanza di copertura assicurativa e 346 euro per la revisione scaduta, con decurtazione di cinque punti dalla patente. Sul fronte commerciale arrivano altre tre sanzioni: 5.000 euro per l’assenza della SCIA comunale di somministrazione, 1.000 euro per la mancanza della SCIA sanitaria per la somministrazione all’esterno e 2.000 euro per le violazioni al manuale di autocontrollo HACCP.

Ventinove identificati, cinque con precedenti

Durante l’ispezione la polizia identifica 29 persone presenti nel locale, delle quali cinque risultano avere precedenti di polizia. Gli agenti effettuano anche nove controlli su soggetti sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza.

L’ASP trova carenze ovunque

L’operazione si allarga ad un’altra zona della città, dove la Squadra Amministrativa del Commissariato ispeziona altri due locali di ristorazione. In entrambi i casi il personale ASP rileva carenze strutturali e irregolarità nel manuale HACCP, contestando 2.000 euro di sanzione per ciascun esercizio. In uno dei due spunta anche un problema ulteriore: il titolare ha eseguito modifiche interne senza comunicarle all’autorità competente, il che gli costa altri 1.000 euro.

Oltre 14mila euro di sanzioni

L’operazione chiude con un bilancio netto: più di 14.000 euro di sanzioni amministrative, sequestri di strutture e veicoli, una denuncia penale per violazione dei sigilli. Le forze dell’ordine chiariscono che i controlli integrati sul territorio proseguiranno, e che chi ha già ricevuto provvedimenti e sceglie di ignorarli andrà incontro a conseguenze ben più gravi.

Le responsabilità penali delle condotte contestate saranno definite solo all’esito di un eventuale giudizio con sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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