Palermo, in arrivo due dissalatori: via ai bandi per 180 milioni di euro in project financing
L'assessore Colianni: “Il progetto Webuild troppo costoso e sovradimensionato, oneri insostenibili per i cittadini”

PALERMO, 16 maggio 2025 – Saranno pubblicati a breve i bandi per la realizzazione di due nuovi dissalatori a Palermo, previsti in project financing con un investimento complessivo di 180 milioni di euro, di cui 170 coperti da soggetti privati e 10 da fondi regionali. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
L’intervento rappresenta una delle risposte concrete all’emergenza idrica, come confermato anche dal dirigente della Protezione Civile Salvo Cocina e dal dirigente dell’assessorato Mario Cassarà, presenti all’incontro. “Pur riconoscendo la competenza di Webuild, il loro progetto da 875 milioni non è sostenibile né per la Regione né per l’utenza finale – ha dichiarato Colianni – con un impatto economico stimato in 274 euro all’anno per cittadino. L’approccio scelto dal governo Schifani è più coerente con le esigenze reali e con le capacità di spesa pubblica”.
La proposta di Webuild, seppur tecnologicamente avanzata, è stata giudicata sovradimensionata rispetto al fabbisogno stimato tra 600 e 1.000 litri al secondo, contro i 3.000 previsti dall’azienda. Oltre al sovradimensionamento tecnico, l’intervento avrebbe comportato un canone annuo di disponibilità di quasi 109 milioni, più costi di gestione, produzione e consumi energetici per un totale di oltre 5 miliardi in 30 anni.
Cocina ha ribadito che la Regione non intende puntare esclusivamente sulla dissalazione, ma su un sistema integrato di approvvigionamento idrico: “L’acqua dissalata ha costi di produzione alti. I dissalatori saranno solo una componente, non la soluzione unica”.
Nel frattempo, proseguono i lavori per l’installazione di dissalatori mobili nei comuni di Gela, Porto Empedocle e, prossimamente, a Trapani. Finanziati con 100 milioni di euro tra fondi FSC e risorse regionali, saranno operativi entro l’estate.
La Regione conferma quindi la volontà di affrontare l’emergenza idrica con interventi mirati, economicamente sostenibili e distribuiti sul territorio, senza gravare eccessivamente sulle finanze pubbliche né sui cittadini.



