Palermo, il sindacato S.I.Lav. diffida la ditta Gielle: “Contratti precari nell’appalto antincendio del Policlinico, subito assunzioni stabili”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto ricevuto da SILAV:
Il Sindacato Italiano Lavoratori (S.I.Lav.) ha trasmesso una diffida formale alla società Gielle di Galantucci Luigi, aggiudicataria del servizio di vigilanza e monitoraggio antincendio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.
Con la Delibera n. 854/2025, l’appalto quinquennale del valore di oltre 2,6 milioni di euro è stato affidato alla ditta pugliese per garantire un servizio H24 di fondamentale importanza per la sicurezza della struttura ospedaliera. Tuttavia, in fase di esecuzione, la società ha stipulato contratti a tempo determinato con la maggior parte dei dipendenti, fissandone la scadenza al 31 gennaio 2026, nonostante la durata pluriennale del contratto.
Secondo il S.I.Lav., questa condotta non solo contrasta con il Codice dei contratti pubblici – che impone la ì clausola sociale e la stabilità occupazionale – ma si traduce in una vera e propria discriminazione: solo alcuni lavoratori sono stati assunti a tempo indeterminato, mentre la maggioranza è stata relegata a contratti precari.
“È inaccettabile che in un appalto quinquennale, che riguarda un servizio essenziale come la sicurezza antincendio, si ricorra a rapporti a termine in assenza di qualsiasi esigenza temporanea o eccezionale. Si tratta di una disparità di trattamento che viola la normativa in materia di lavoro, denuncia il sindacato.
Con la diffida, il S.I.Lav. chiede alla ditta di stabilizzare immediatamente tutti i dipendenti e alla Direzione del Policlinico, quale Ente appaltante, di vigilare sul rispetto degli obblighi contrattuali, riservandosi – in caso di mancato riscontro – di adire l’Ispettorato del Lavoro, la Prefettura, l’ANAC e l’Autorità giudiziaria.
“Non possiamo permettere che un appalto milionario diventi terreno di precarizzazione e discriminazioni, aggiunge il Segretario Generale Gaetano Giordano. La legge è chiara: i lavoratori vanno assunti con contratti stabili, nel pieno rispetto delle clausole sociali e della normativa vigente”, conclude la nota sindacale.







