Cronaca

Palermo, gazebo: di nuovo chiusi i locali di piazza Rivoluzione

Piazza Rivoluzione

“È grave che il Comune di Palermo decida di chiudere per altri cinque giorni i locali di piazza Rivoluzione che non hanno provveduto a smontare i gazebo, soprattutto in un momento in cui i commercianti sono colpiti da una crisi economica senza precedenti”.

Il consigliere e capogruppo dell’Udc, Giulio Cusumano, punta l’indice contro la decisione del Comune di Palermo di punire con la chiusura – la seconda in un brevissimo lasso di tempo – i titolari di locali con annessi gazebo esterni.

“La sanzione è giusta e le regole vanno rispettate – precisa Cusumano -. Questo vale per chiunque. Chiudere, però, i locali di piazza Rivoluzione e dintorni per la seconda volta in così poco tempo significa letteralmente annientare attività commerciali che in questi anni hanno garantito la rinascita del Centro storico palermitano e hanno ridato linfa vitale alla vita notturna ed economica di questa città. Anche una amministrazione pubblica deve avere un’anima e deve usare bastone e carota con chi mantiene viva l’economia locale e permette, con la propria presenza, di allontanare delinquenza e prostituzione. Per questo motivo chiedo al sindaco Orlando di dialogare con gli esercenti di questa città e di trovare con loro delle soluzioni che garantiscano entrambe le parti, piuttosto che presentarsi sempre con un’anima vessatoria”.

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