CronacaPrimo Piano

Furti di veicoli nella notte: tre degli arrestati sono minorenni

Sei fermati in due operazioni distinte, tre sono minorenni: conoscono le tecniche, sanno come muoversi. L'ennesimo caso di degrado giovanile

DEGRADO

La notte a Palermo non è mai davvero silenziosa. E mentre la città dorme, qualcuno lavora nel senso sbagliato del termine. Tre dei sei fermati questa notte hanno tra i 15 e i 17 anni: portano in tasca cacciaviti e emulatori di avviamento, conoscono le tecniche, sanno come muoversi. Non è disagio improvvisato è competenza acquisita nel posto sbagliato.

Via dei Nebrodi: il flex, la catena e la bicicletta elettrica

Tutto comincia con una telefonata al 112. Un cittadino segnala due persone sospette in via dei Nebrodi: sono arrivate in bicicletta elettrica e stanno usando un flex per tagliare la catena di un motociclo Piaggio parcheggiato sulla pubblica via. Non è il classico furto d’impulso: si tratta di un’azione organizzata, con attrezzi specifici e mezzo di fuga già pronto.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico raggiungono il posto in pochi minuti. I due si accorgono dell’arrivo della pattuglia e tentano la fuga in sella al velocipede, ma vengono bloccati quasi subito. Sul posto emergono i dettagli: sulla pedana della bici c’è ancora la borsa con il flex. La catena del motociclo risulta danneggiata.

I due fermati — un 29enne e un 28enne, entrambi palermitani — vengono arrestati in flagranza per tentato furto aggravato in concorso. Pochi attrezzi, un piano semplice, un errore di valutazione: hanno sottovalutato la velocità di risposta delle forze dell’ordine.

Alle 5 del mattino in via Tiepolo: tre minorenni e due auto danneggiate

La seconda vicenda è più complessa e, per certi versi, più inquietante. Intorno alle 5.00, la sala operativa riceve la segnalazione di una Fiat Panda abbandonata al centro della carreggiata in via Bernini. Gli equipaggi del Commissariato Zisa Borgo Nuovo si mettono in moto.

La Panda c’è, ferma in mezzo alla strada. I tre ragazzi che l’hanno lasciata lì no. I poliziotti allargano il raggio di ricerca nelle vie limitrofe e in via Tiepolo trovano quello che cercano: un giovane fermo accanto a una Fiat 600, e altri due che stanno armeggiando all’interno del veicolo. Vedono le divise. Scappano verso via Uditore. Vengono bloccati.

Durante la fuga, uno dei tre — un 15enne — tenta di liberarsi di alcuni oggetti: gli agenti li recuperano. Si tratta di un cacciavite e di un emulatore per l’avviamento di emergenza, dispositivo utilizzato per forzare l’accensione di veicoli senza chiave.

I danni, i reati e il profilo dei tre fermati

La Fiat 600 riporta danni alla portiera lato guida e all’interno: sono compromessi il vano stereo, la plastica sottosterzo e il nottolino di accensione. La Fiat Panda, quella abbandonata in mezzo alla strada, risulta anch’essa danneggiata — e oggetto di furto: era stata rubata in precedenza.

I tre fermati hanno 15, 16 e 17 anni. Vengono accompagnati in ufficio e poi riconsegnati a chi ne esercita la responsabilità genitoriale. Tutti e tre risultano indagati in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso. Per il 15enne il quadro è più pesante: deve rispondere anche di ricettazione e di detenzione e utilizzo abusivo di apparecchiature atte all’accesso a sistemi informatici, per l’emulatore trovato nelle sue mani.

Nota della redazione: Ai sensi del principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità penale degli indagati sarà stabilita definitivamente solo all’esito di un eventuale processo con sentenza passata in giudicato.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio