Palermo, firmato il protocollo per il nuovo Polo oncoematologico
Investimento da 240 milioni per un centro specializzato in terapie avanzate e medicina rigenerativa

Polo oncoematologico di Palermo, siglato protocollo per la nuova struttura
Schifani: «Investimento da 240 milioni per un centro d’eccellenza nel Mediterraneo»
PALERMO 08 settembre 2025 – Nuovo passo avanti verso la realizzazione del Polo oncoematologico di Palermo, il progetto che porterà alla nascita di una struttura sanitaria d’avanguardia all’interno dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello. Oggi è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana, l’ospedale palermitano, il Politecnico di Milano, la Fondazione Politecnico e l’Università degli studi di Palermo.
Un progetto da 240 milioni
Il nuovo polo sarà finanziato con 240 milioni di euro di fondi ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria e ospiterà 400 posti letto. La struttura integrerà assistenza clinica, ricerca e formazione, con un’attenzione particolare alle terapie avanzate e alla medicina rigenerativa. Tra i punti di forza, la Cell Factory, già in fase avanzata, che produrrà terapie geniche e Car-T direttamente in house.
Le dichiarazioni
«Il progetto del nuovo Polo oncoematologico di Palermo – dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – rientra nella rimodulazione delle risorse ex art. 20 che il mio governo ha fortemente voluto per garantire alla Sicilia strutture sanitarie moderne, sicure e competitive a livello internazionale. La firma del protocollo di oggi rappresenta un altro passo avanti concreto verso la realizzazione di un centro di eccellenza, capace di coniugare ricerca, innovazione e cura. Con questo investimento di 240 milioni di euro vogliamo consegnare ai cittadini siciliani e all’intero bacino euro-mediterraneo un punto di riferimento per la medicina rigenerativa e le terapie avanzate, rafforzando il ruolo della nostra Regione nel panorama sanitario internazionale».
«La sottoscrizione di questo protocollo d’intesa – aggiunge l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni – consolida un percorso di collaborazione tra Regione, istituzioni accademiche e centri di ricerca, finalizzato a integrare visione scientifica e pianificazione strategica. Il Polo oncoematologico di Palermo sarà una struttura d’eccellenza del nostro sistema sanitario, in grado di coniugare qualità dell’assistenza, innovazione tecnologica e competitività scientifica, a beneficio dei cittadini e dello sviluppo del territorio».
«Con questo progetto – afferma la rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto – mettiamo a disposizione del nuovo Polo oncoematologico di Palermo le competenze che abbiamo maturato in ambito architettonico, digitale e organizzativo, con l’obiettivo di realizzare una sanità sempre più innovativa e sostenibile. È un’iniziativa che testimonia come la ricerca e la tecnologia possano diventare patrimonio condiviso del Paese, unendo esperienze e professionalità dal nord al sud per costruire insieme modelli ospedalieri all’avanguardia e realmente vicini ai cittadini».
Il contributo del Politecnico
Il Politecnico di Milano metterà a disposizione i dipartimenti di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito (Dabc) e di Ingegneria gestionale (Dig). Il primo sarà coinvolto nella progettazione degli spazi di cura, per renderli funzionali e rispettosi della dignità dei pazienti; il secondo lavorerà su innovazione digitale, telemedicina, cybersecurity e gestione dei dati. Un approccio che punta a unire avanguardia tecnologica e umanizzazione dell’ospedale, proiettando Palermo verso i modelli di sanità del futuro.


