Primo Piano

Palermo, Figuccia sul parcheggio sotterraneo Tribunale

“In tempo di austerity e vacche magre, è necessario che il Comune riveda il contratto stipulato dall’amministrazione Cammarata nel 2005 con la società Gecopre Spa per la gestione del parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando”.

A dichiararlo è Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-Mpa a Sala delle Lapidi, che aggiunge: “Non è più possibile che il Comune e l’Amat non incassino ogni mese ingenti somme economiche che vanno nelle casse della società che ha costruito la struttura. Innanzitutto, è anacronistico il periodo di affidamento fissato a novanta anni, che scadrà nel lontanissimo 2095, un lasso di tempo troppo lungo e che permetterà alla società di guadagnare ingenti somme di denaro.

Inoltre, non v’è alcuna certezza su quanti dei 771 posti auto e box costruiti sottoterra siano stati affittati e a quanto ammonta tale affitto. Anche per quanto riguarda i 2700 posti auto in superficie che la società gestisce, non si conosce con esattezza il numero dei pass gratuiti rilasciati a residenti, enti pubblici o privati o ad altri soggetti che così evitano di pagare la sosta.

E’ arrivato il momento che i palermitani conoscano con esattezza quanti pass gratuiti sono stati rilasciati, chi sono i beneficiari, ma soprattutto il Comune e l’Amat devono tornare a gestire direttamente i parcheggi a pagamento, affinché le ingenti somme finora incassate da privati tornino nelle cassa comunali.

Inoltre, non si capisce come il personale ausiliario del traffico che lavora con la Gecopre possa sanzionare chi non paga la sosta, considerato che soltanto gli agenti di polizia municipale hanno il potere di emettere contravvenzioni per infrazioni al codice della strada e non i privati”.

Comunicato stampa

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button