La targa dell’Opera Universitaria torna a brillare: l’ERSU ricorda anche il passato di Mattarella
L'ente per il diritto allo studio recupera la lapide in marmo del 1970 alla Residenza "Santi Romano", un gesto semplice che lega passato e presente

STORIA E ISTRUZIONE
La targa in marmo dell’Opera Universitaria di Palermo ha ritrovato la sua leggibilità originaria. Collocata nel 1970 all’ingresso della Residenza universitaria “Santi Romano” in viale delle Scienze, era scivolata nell’ombra con il passare dei decenni. Ora, dopo un intervento di pulitura approfondita voluto dal presidente dell’ERSU Palermo Giuseppe Giordano, il marmo torna a parlare.
Non si tratta solo di manutenzione. Il Consiglio di Amministrazione, che ha condiviso e approvato l’iniziativa nell’ultima seduta, ha accolto il gesto come un atto di identità istituzionale: ridare visibilità alla targa significa riconnettere l’ente alla propria storia, in particolare al momento in cui, il 1° gennaio 2023, l’Opera Universitaria si è trasformata in ERSU, il nuovo punto di riferimento regionale per il diritto allo studio universitario in Sicilia.
“Ridare luce a questa targa significa restituire centralità alla storia delle radici dell’Ente e al senso del luogo che, dal 1° gennaio 2023, ha visto nascere l’ERSU come punto di riferimento per il diritto allo studio universitario” — Giuseppe Giordano, presidente ERSU Palermo
C’è però un dettaglio che carica il recupero di un significato ulteriore. Alla fine degli anni Settanta, la presidenza dell’Opera Universitaria era ricoperta dal professor Sergio Mattarella, oggi Presidente della Repubblica. Un passaggio di carriera poco citato, ma che testimonia quanto il tema del diritto allo studio fosse già al centro dell’impegno civile dell’attuale Capo dello Stato.
“Il ricordo del suo servizio ci ispira a promuovere, con la stessa passione civile, le opportunità per i giovani” — Giuseppe Giordano
L’intervento sulla targa rientra in un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio immobiliare studentesco che l’ERSU Palermo sta portando avanti. Le strutture residenziali universitarie dell’ente, disseminate in diversi punti della città, sono considerate dalla nuova governance non solo infrastrutture funzionali, ma luoghi con una storia da conservare e trasmettere.

Nella Palermo che discute di futuro accademico, di nuovi campus e di attrattività internazionale, c’è chi sceglie di fermarsi a lucidare un pezzo di marmo. E in quel gesto, tutto sommato semplice, trova il filo che tiene insieme ciò che è stato e ciò che si vuole costruire.



