Cronaca

Palermo, emergenza rifiuti

I cumuli d’immondizia sono la prima cosa che i turisti vedono appena sbarcati a Palermo dalle navi da crociera, ma l’Amia ha finalmente avviato il piano di derattizzazione che si svolgerà per tutto il mese di gennaio in tutti i quartieri della città. E questa pare essere l’unica notizia confortante in merito alla questione “rifiuti”: i palermitani avranno meno possibilità di contrarre malattie a causa dell’immondizia sparsa per le strade.

Dopo i roghi che si sono verificati nelle scorse notti in vari punti della città, l’azienda ha comunicato di aver fatto scendere in campo cinquanta compattatori e quattro squadre speciali di raccolta, per intervenire soprattutto nei punti critici. Dal 5 gennaio sono ripresi per intero gli itinerari di raccolta, utilizzando autocompattatori per le strade più grandi e mezzi più piccoli per le strade minori. Certo, l’apparenza può ingannare: con un intervento così massiccio ci saremmo aspettati strade più pulite.

Naturalmente le festività appena trascorse hanno creato una maggiorazione della produzione di rifiuti del 20 per cento circa – 700 tonnellate di rifiuti stimati – a fronte di un numero maggiore di personale Amia legittimamente in ferie e questo non ha aiutato la raccolta.

La situazione non migliora spostandosi in provincia. Già nei giorni scorsi erano stati segnalati numerosi roghi in vari comuni – Terrasini, Cinisi, Carini, Partinico. La situazione dell’Ato Palermo 1 non brilla certo per salubrità economica, motivo per cui la raccolta procede a rilento e non senza difficoltà. Nessuno azzarda previsioni sui tempi di normalizzazione. Del resto, nel palermitano, l’emergenza è diventata la normalità.

Mario TRapani

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