CronacaPrimo Piano

Palermo e la prostituzione dilagante

Prostitute nigeriane, foto internet

La piaga della prostituzione a cielo aperto a Palermo continua tutte le notti. Dalle 10 di sera fine alle prime luci del mattino, via Lincoln e il Foro Italico si trasformano in veri e propri bordelli en plein air.

La prima è caratterizzata dalla presenza di travestiti e transessuali palermitani che, sia per piacere sia per mancanza di un lavoro “pulito”, sbarcano il lunario attraverso il mestiere più antico del mondo. I marciapiedi del Foro Italico, della Cala e di gran parte di via Francesco Crispi sono invece battuti da prostitute, a volte davvero giovanissime, provenienti sia dall’Europa dell’est, Romania e Ucraina, sia dall’Africa nera. E così passanti e residenti devono fare i conti con un via vai poco decoroso, e a volte anche pericoloso, che alimenta sempre più il senso di insicurezza dei cittadini.

Ma lo “spettacolo” più vergognoso e umiliante si trova in quello che era il Real Parco della Favorita. A tutte le ore del giorno e della notte, nelle due arterie che oltrepassano il parco, Viale Diana e Viale Ercole, decine di ragazze di colore, anche minorenni, provenienti da Nigeria, Camerun per citarne alcuni, sono posizionate ai lati delle strade, creando un pericolo per sé e per gli automobilisti.

Vicino al Museo Etnografico intitolato a Giuseppe Pitrè, accanto alla Palazzina Cinese, le lucciole si alternano. Durante la settimana si trovano solo signore palermitane, mentre i week end le nigeriane. Specialmente la domenica, giornata tipica delle passeggiate dei palermitani, si assiste a scene pietose: famiglie con bambini al seguito, distanti solo pochi metri da gruppi di prostitute poco vestite e molto truccate.

Ovviamente parliamo di ragazze sfruttate da organizzazioni criminose, che gestiscono un mercato sempre redditizio. Quello della prostituzione è un fenomeno, lo sanno tutti, gestito dalla mafia, ma difficile da combattere ed eliminare.

Ma allora perché non ritornare alle vecchie case di tolleranza? Le ragazze sarebbero controllate da un punto di vista igienico sanitario e pagherebbero le tasse come tutti i lavoratori, aiutando così le casse dello stato in questo periodo di crisi. Ma soprattutto si toglierebbero dalle strade centinaia di povere ragazze private della loro dignità.

Alessandro Marsala

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

8 commenti

  1. Hello, i feel that i saw you visited my website thus i got here to
    go back the favor?.I’m attempting to find things to
    enhance my web site!I guess its good enough to make use of some of your ideas!!

    web page (Victor)

  2. This is the perfect webpage for anybody who really wants to find out about this topic.
    You realize so much its almost tough to argue with you (not that I personally would want to…HaHa).
    You certainly put a brand new spin on a subject which
    has been discussed for years. Great stuff, just great!

    webpage (Marc)

  3. Sono di Grecia. Anche qui, l’ imagine delle strade centrali di Atene, e non solo, cambia completamente durante la notte. Il pericolo per la salute pubblica è grandissimo. Tutti lo sappiamo e nessuno fa qualcosa. L’ indifferenza dalla parte del governo
    e della polizia, l’imigrazione ilegale, l’ esplotazione di ragazze africane o provenienti dell’Europa dell’ Est ecc sono cose tristissime che vediamo anche i greci, non è solo un problema d’ Italia.
    Dobbiamo smettere di dire che per tutto questo e responsabile la crisi economica, e affrontare la realta, cioe questa grande crisi morale con tante vittime e conseguenze.
    Saluti, vicini.

  4. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con questa assurda “Meretriciofobia”.
    In più, il sesso a pagamento è già tassato in Italia. Difatti, cosa aspetta la Guardia di Finanza a far rispettare in maniera vasta e prorompente i dettami dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006 a riguardo della prostituzione tassata, come indicato nella Sentenza della Cassazione n. 10578/2011. In effetti, grazie alla suddetta normativa, tutte le meretrici in Italia, dalla stradale alla escort, devono pagare le tasse con tanto di relativa partita IVA aperta. Questo sarebbe la salvezza delle casse erariali dello Stato.

  5. Un fenomeno difficile da contrastare. La mancanza di regolarizzazioni a livello statale, contribuisce in maniera preponderante all’ulteriore espansione di questa triste realtà. Il resto dell’Europa sembra distante anni luce da noi.

  6. Non si può tornare alle case chiuse perché in Italia abbiamo la palla al piede. Ed è grossa quanto il Vaticano… Siamo un Paese laico solo sulla carta. La presenza della Chiesa sul nostro territorio ha sempre, a partire dai primi anni della nascita del cristianesimo, costituito un problema reale per tutta l’Italia. Il Papa non dovrebbe interessarsi della politica italiana, invece lo vediamo quasi ogni giorno sentenziare a destra e a manca, prima sui pacs, poi sulla prostituzione, poi sui gay, poi sugli anticoncezionali. Come pretendiamo di metterci al passo col resto d’Europa?

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: