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“Palermo dentro”, proiezione aperta al pubblico al CSC

Proiezione aperta al pubblico al Centro Sperimentale di Cinematografia: oggi mercoledì 16 e domani fiovedì 17 ottobre alle ore 18:30 “Palermo dentro”, un laboratorio degli allievi del CSC a cura di Roberta Torre.

Mercoledì 16 ottobre, ore 18.30 

Pepputto di Giovanni Rosa e Sergio Ruffino

La Vucciria è il quartiere più poliedrico di Palermo, casa di artisti, scrittori e figli di una città multiforme e controversa. Uno dei suoi abitanti è stato da sempre Peppuccio: nella sua vita ha fatto di tutto, dall’attore cinematografico al contrabbandiere di sigarette fino a “direttore dei manicomi”; ha girato il mondo e si esprime con le lingue più disparate, eppure è quasi impossibile trovarlo per i vicoli del quartiere. L’unica traccia che rimane di Peppuccio è un dipinto in cui è stato elevato a “capo degli Angeli”…

What I have to do to make you love me di Nunzio Gringeri e Giovanni Totaro

Nel suo secondo film da protagonista assoluto, Charlie Abadessa si mostra nella sua intimità casalinga. A tenerlo in contatto con il jet-set newyorchese è rimasto soltanto il Late Night Show di David Letterman. Ma una star lo cerca ancora, l’ultimo dei suoi amanti non vuole mettere fine a una relazione che per Charlie è stata l’unica storia d’amore.

Giovedì 17 ottobre, ore 18.30

Le vie della Formica di Francesco Di Mauro e Leandro Picarella

Le vie della Formica è un viaggio dentro Palermo attraverso gli occhi di Peppe LaFormica, giovane musicista cresciuto nei quartieri del capoluogo siciliano e cantante della band Le Formiche. La musica ha svolto un ruolo fondamentale nella vita di Peppe; in essa lui vede la rivalsa, l’opportunità di un cambiamento, di un’apertura al mondo che sta fuori, al di là di un muro invisibile eppure più duro del cemento. Le vie della Formica, è una metafora con la quale si vogliono raccontare i conflitti e le contraddizioni che permeano Palermo, conflitti che nascono dentro le stesse strade che Peppe conosce ormai a memoria.

Il libro di Rosi di Martina Amato Cecilia Grasso e Domenico Rizzo

Rosy è una donna di 39 anni che vive al Capo, un quartiere del centro di Palermo. Inserendola in un percorso sperimentale in cui si esalta l’autoreferenzialità si è cercato attraverso il mezzo cinematografico di provocare un totale abbattimento delle sue sovrastrutture, e di arrivare al completo abbandono di se, al centro del complesso personaggio che vive in questa donna straordinaria.

Chi vuoi che sia di Riccardo Cannella e Davide Vigore

Massimo vive insieme al suo compagno Gino vicino al mercato di Ballarò. Ma per alcuni il suo nome è un altro: Massima, Massimona, Carla, Giuditta…

Il laboratorio Palermo dentro, un percorso tra cinema e antropologia – realizzato nell’ambito del secondo anno del corso in Documentario storico artistico e docu-fiction, triennio 2012-2014, dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia/Sede Sicilia – è consistito nella costruzione di 5 brevi documentari con l’obiettivo di raccontare Palermo attraverso alcuni personaggi caratteristici e “popolari” della città, proposti agli studenti dalla regista Roberta Torre. Ogni singola storia è stata sviluppata in una settimana di osservazione ed avvicinamento senza coinvolgimento di attrezzature, una settimana di riprese ed una di montaggio.

Per la realizzazione dei lavori agli studenti è stata data piena libertà di utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dalla Scuola per il laboratorio; alcuni hanno deciso di costituire un piccolo impianto scenografico, altri hanno preferito filmare la realtà senza modificarne l’aspetto esteriore, altri ancora si sono avvalsi di un monitor per mettere il loro personaggio davanti ad una sorta di specchio.

Con l’ausilio della docenza (regia: ROBERTA TORRE, direzione didattica: GIOVANNI OPPEDISANO, coordinamento didattico: TOMMASO STRINATI, tutor didattico e produzione esecutiva: FEDERICO SAVONITTO e GIULIANO LA FRANCA, montaggio: GIOVANNI OPPEDISANO e EDOARDO A. DELL’ACQUA) e il supporto della direzione della Sede (direttore amministrativo, IVAN SCINARDO, ufficio amministrativo, CECILIA CALCINA, responsabile tecnico, RINO CAMMARATA), ogni gruppo di lavoro ha valutato le proprie esigenze, facendo in modo di rispettare i limiti e le condizioni poste dalla Scuola.

Ecco le parole della regista che ha seguito il laboratorio: “Palermo dentro è un laboratorio che ho organizzato al Centro Sperimentale di Palermo per gli allievi registi del triennio 2012/2014. Quando mi proposero di condurre questo laboratorio riflettei subito attraverso quali percorsi avrei voluto condurre i giovani aspiranti registi. Ho pensato quindi di partire da un luogo come Palermo per arrivare agli individui che la abitano che la sognano, la immaginano, persone che con le loro storie raccontano una Palermo diversa, sospesa, persone che nel narrare la loro vita si vestono di Palermo e la indossano come se fosse l’abito migliore o almeno quello che loro reputano tale.

E’ da questo quindi che siamo partiti, da storie che nel tempo, per la mia vorace voglia di conoscere avevo incontrato e che ho deciso di donare agli allievi, dividendoli in cinque gruppi e affidando a ognuno una storia e un Virgilio che li potesse aiutare ad entrare nelle storie da raccontare. La figura del Virgilio è quella di un mediatore tra mondi, una figura che in antropologia è sempre chiara e presente e aiuta ad entrare in mondi estranei ponendosi come ponte tra due culture che altrimenti faticherebbero a trovare un punto di comunicazione. Il risultato sono questi cinque lavori totalmente diversi uno dall’altro, uno spaccato di Palermo vivo vero atroce nella sua quotidianità, una Palermo che si incolla a chi la guarda mostrando un indelebile pezzo di sé ”.

Ingresso libero

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