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Palermo. Dal Comune pochi investimenti e scuole lasciate sole.

Solo 5 i progetti approvati dal Miur e poche centinaia di euro per tutte le scuole comunali.

Il Comune di Palermo sembra non pensare a miglioramenti nelle scuole per i nostri ragazzi, non investendo su di esse  né progettualmente né economicamente. E’ vero, il finanziamento del Miur per i 5 progetti a favore di qualche scuola palermitana è sicuramente una buona notizia. Di fronte ai vari mezzi,  fondi regionali e necessità segnalate da parte degli Istituti scolastici, però, non possono bastare sembrando un contentino per poter dire “ho fatto”.
Siamo sempre pronti all’accoglienza, questo ci farà onore continuamente.  Oltre a questo, dovremmo mostrare la stessa umanità  e volontà  nel risolvere i problemi della nostra vasta e splendida città di Palermo.
L’ Amministrazione comunale, dunque, dovrebbe spiegare alla sua cittadinanza il perché non investe come dovuto sulle scuole comunali attraverso l’edilizia scolastica ed i fondi messi a disposizione della Regione Siciliana.
Oltre all’ordinario si aggiungono i sistemi di riscaldamento, tetti,palestre e tanto altro.
La gestione dei problemi scolastici appare di serie D (se di gestione si può parlare). Le prove di quanto detto? Le trovate sul sito del Comune di Palermo nelle delibere:
Un esempio e’ quella del 9 agosto 2021 (Delibera Giunta Comunale), dove si evince che per le prime 4 circoscrizioni erano stati inizialmente previsti  per l’ “ACCORDO QUADRO PER I LAVORI DI MANUTENZIONE E DI PRONTO INTERVENTO E PER I SERVIZI ANNESSI NEGLI IMMOBILI DI COMPETENZA” la bellezza di  2.000.000 di euro (ft.1). Quest’importo, alla fine, si è visto ridimensionato a soli  100.000 euro (ft.2).
Un importo che rischia di non poter soddisfare nemmeno le più basilari,ordinarie e spicce necessità di tutte le scuole delle circoscrizioni coinvolte..
Perché? Il resto dei soldi dove è stato dirottato?  E come mai nessuno dice nulla?
Questi ed altri gli interrogativi che si spera vengano chiariti dall’Assessore al ramo o dal Sindaco.

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