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Palermo, città della cultura… trash

La città di Palermo torna a essere una discarica a cielo aperto e ancora una volta assistiamo ai roghi dei cassonetti pieni di rifiuti. La neonata Rap effettua la raccolta a rilento a causa del guasto di alcuni mezzi e di alcune tensioni sindacali.

“Non tutti i soldi della Tares sono stati versati dal Comune – spiegano i sindacati – Mancano 5 milioni di euro. Noi come lavoratori siamo disposti a mettere sul piatto un risparmio di 3 milioni 750 mila euro. Altri 2 milioni e 200 mila euro possono essere risparmiati riportando ad Amap i 128 lavoratori che si occupano della pulizia delle caditoie. Non si capisce perché l’Amap prende 8 milioni di euro per il servizio e Rap deve pagarli. Un milione verrebbe risparmiato dai vertici Rap e così avremmo trovato i fondi per lavorare serenamente per un anno”.

I vigili del fuoco intanto sono intervenuti in via Giuseppe Pianel nella zona di via Notarbartolo, in via Giacomo Serpotta alla Zisa, in via Scandurra nella zona del Villaggio Santa Rosalia, in via Luigi Galvani allo Sperone, in via Palmerino, in via Villagrazia e via Messina Marine. Una decina gli incendi di spazzatura.

E c’è chi per dare un minimo di dignità e decoro al quartiere raccoglie la spazzatura da sé (GUARDA LE FOTO). E i cittadini palermitani dovrebbero pure pagare la Tares? A voi i commenti.

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