“Palermo Città della Chitarra” giunge alla quinta edizione: dal 4 al 6 giugno concerti, masterclass e liuteria nei luoghi storici della città
Cento giovani chitarristi aprono il festival all'Istituto San Giuseppe con un concerto collettivo unico nel panorama cittadino.

MUSICA E SPETTACOLO
Palermo si prepara ad accogliere per la quinta volta il suo festival dedicato alla chitarra classica. Dal 4 al 6 giugno, “Palermo Città della Chitarra” porta nelle sale storiche della città una programmazione densa di concerti, formazione e artigianato musicale, confermando la vocazione del festival come crocevia tra grandi nomi della scena chitarristica internazionale e nuove generazioni di musicisti siciliani.
Un progetto che cresce e radica
Il festival è realizzato grazie al contributo dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e alla collaborazione tra il Conservatorio “Alessandro Scarlatti”, l’I.M.S. “Regina Margherita”, l’Istituto San Giuseppe – Figlie della Croce, la Cooperativa Le Baccanti, gli Amici dei Musei Siciliani e l’Associazione Apollo. La direzione organizzativa è affidata al Centro Chitarristico Siciliano “Le Ore di Apollo”, guidato da Dario Macaluso insieme a un gruppo di musicisti e professionisti del territorio. Il Direttore del Conservatorio “A. Scarlatti”, il Maestro Mauro Visconti, ha offerto il proprio supporto alle iniziative proposte.
Cento chitarre per aprire il sipario
Ad aprire le danze, giovedì 4 giugno alle 17.30, è un evento che difficilmente si dimentica: “Le 100 Chitarre”, un grandioso concerto collettivo diretto dal Maestro Giorgio Buttitta all’Istituto San Giuseppe. Sul palco salgono l’Orchestra di chitarre delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti”, il Liceo Musicale “Regina Margherita” e una rete di dodici istituti comprensivi del territorio palermitano e siciliano, da Castelbuono a Corleone, da Pioppo a Sferracavallo. Le prove dell’orchestra si svolgono dal 28 maggio al 3 giugno, in un laboratorio di musica d’insieme che costituisce già di per sé un’esperienza formativa unica.
La chitarra è per antonomasia uno strumento intimo e solistico
“Le 100 Chitarre” scardina questo luogo comune, mettendo in campo una massa sonora potente e inattesa, capace di stupire anche chi conosce bene lo strumento. Per le ragazze e i ragazzi coinvolti si tratta di un’occasione rara: confrontare il proprio talento all’interno di una grande orchestra, radicare l’interesse per il repertorio classico, scoprire quanto possa essere poderosa la chitarra quando si moltiplica.
La stessa sera, alle 20.00 al Museo Riso – Sala Kounellis, il festival cambia registro con il recital di Aniello Desiderio, uno dei chitarristi più importanti della scena internazionale, che ha suonato alla Carnegie Hall di New York e nelle principali istituzioni musicali europee.
Tra camera, ricerca timbrica e masterclass
Venerdì 5 giugno, l’Oratorio di San Lorenzo ospita due formazioni cameristiche dal profilo distinto. Il Trio Namalia — composto da Gloria Liarda, Aurora Macaluso e Maurelia Navarra, nato all’interno del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” — porta sul palco un lavoro di ricerca tra repertorio originale e arrangiamenti inediti. A seguire, il Duo Geraci-Romano, con la flautista Eva Geraci e il chitarrista Paolo Romano, attivi da anni nel panorama musicale siciliano tra musica da camera, repertorio contemporaneo e sperimentazione timbrica.
Nel corso della stessa giornata, Aniello Desiderio conduce una masterclass esclusiva presso l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, aperta agli studenti degli istituti a indirizzo musicale e ai professionisti dello strumento. La presenza di uno dei più riconosciuti chitarristi al mondo come docente in una classe di perfezionamento è uno dei punti di forza di un festival che non si limita al concerto, ma investe sulla formazione come parte integrante della propria identità.
Il gran finale: liutai, violino e chitarra
Sabato 6 giugno il Museo Riso diventa protagonista di una doppia programmazione. Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 19.00, apre la Mostra di Liuteria con sei maestri artigiani — Flavio Alaimo, Giuseppe Campo, Vincenzo Candela, Domenico Marchese, Paolo Nobile e Vittorio Pizzurro — che presentano i propri strumenti al pubblico. L’ingresso è gratuito. Non si tratta di una semplice vetrina: i liutai sono presenti in prima persona, disponibili al dialogo con musicisti, studenti e curiosi, per raccontare il percorso che trasforma il legno grezzo nel suono di una chitarra. Un viaggio sensoriale e artigianale che raramente trova spazio in un contesto festivaliero.
In serata, alle 19.30 alla Sala Kounellis, il concerto di Christian Bottone — musicista e docente palermitano distintosi in numerosi concorsi nazionali — apre la parte conclusiva del festival. A chiudere, il Duo Fiamingo-Cascino, con Vincenzo Fiamingo alla chitarra e Samuele Cascino al violino: un dialogo tra rigore tecnico e sensibilità interpretativa, tra linguaggi musicali che si sfidano e si completano.
Cinque edizioni bastano a capire che “Palermo Città della Chitarra” non è un appuntamento occasionale: è un progetto che ha scelto di costruire, anno dopo anno, un rapporto autentico tra la città e la chitarra classica. Tra una grande orchestra di studenti che scopre la potenza dello strumento e un liutaio che racconta la nascita di una chitarra, il festival offre qualcosa di più raro di un semplice concerto: la sensazione che la musica appartenga davvero a chi la abita.










