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Palermo, centro Gramsci. Luisa La Colla propone una raccolta fondi per scongiurare la chiusura. I politici che l’hanno sfruttata iniziassero a mettere mano al portafogli.

Il centro Gramsci rappresenta per Palermo non solo un luogo di incontri in cui dibattere di politica, di amministrazione e di vita cittadina, ma anche un importante luogo culturale dove oltre alla ricerca è possibile discutere di cultura e di storie passate nell’augurio di meglio costruire il futuro.

Oggi se ne paventa la chiusura e sarebbe per la città una grave, gravissima perdita.

-Luisa La Colla, responsabile del settore cultura di ITALIA VIVA , continua-auspico che così come si stava cercando di fare con l’assessore Costumati, rimasto in carica appena 40 giorni, l’amministrazione comunale trovi una soluzione.

l’istituto Gramsci fornisce un enorme servizio culturale e didattico e non può essere chiuso.

Certo, è impensabile che questo possa utilizzare gratuitamente locali comunali, anche e soprattutto perché si aprirebbe un grave Vulnus ed una forte discriminazione nei confronti di altre realtà culturali, altrettanto attive ed importanti che operano in città.

Impossibile pensare che il Comune possa non far pagare i fitti, annosa questione che va avanti da molto tempo, è risolvibile con una banale, anche lunga, dilazione del debito che data l’irrisorietà potrebbe essere pagata grazie a un Crowfounding così come da altri proposto e grazie a delle donazioni che potrebbero arrivare da tutti gli esponenti di quelle forze politiche che spesso l’hanno usato e continuano a farlo per incontri e manifestazioni.

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