Via Spoto come un minimarket della droga: arrestato giovanissimo pusher
Cocaina e crack pronti per la vendita: i militari della Piazza Verdi smantellano il giro d'affari nel cuore del rione

SPACCIO E DEGRADO
Un arresto e sequestri a tappeto dei Carabinieri
Operazione della Compagnia Piazza Verdi: tra via Spoto e Largo dei Pinguini, sequestrate decine di dosi e denaro contante.
I Carabinieri di Palermo hanno sferrato un nuovo colpo alle piazze di spaccio della città, concentrando le forze tra i quartieri Villagrazia, Brancaccio, Oreto e Bonagia. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia Piazza Verdi, ha portato all’arresto di un giovane e alla denuncia di altre persone, confermando una pressione costante del territorio per arginare il traffico di stupefacenti nelle zone più sensibili del capoluogo.
In via Spoto, il personale della Stazione di Villagrazia ha bloccato un 19enne palermitano, volto già noto agli archivi giudiziari. Il ragazzo nascondeva 28 dosi tra cocaina e crack, insieme a diversi grammi di hashish. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha già provveduto a convalidare l’arresto.
Sempre nella stessa via, l’attenzione dei militari della Stazione di Brancaccio si è spostata su un minorenne di 17 anni. Il giovane ha tentato inutilmente di disfarsi di alcuni involucri di hashish alla vista della pattuglia. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno recuperato oltre 200 euro in contanti, ritenuti il guadagno delle cessioni avvenute poco prima.
Le ispezioni si sono poi estese a Largo dei Pinguini, dove i militari hanno sorpreso un 50enne con modiche quantità di sostanza, segnalandolo alla Prefettura. Durante un controllo più approfondito dell’area circostante, sono spuntati fuori 34 grammi di hashish e marijuana abbandonati da ignoti. Infine, lungo l’asse tra Oreto e Bonagia, un 26enne di origini rumene è stato trovato in possesso di hashish mentre viaggiava come passeggero su un motocarro.
Tutto il materiale sequestrato è stato inviato al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per le verifiche tecniche. Gli indagati restano attualmente sotto la lente dell’Autorità Giudiziaria in attesa di giudizio definitivo, protetti dal principio della presunzione di innocenza.
L’intervento dei Carabinieri ribadisce l’importanza della presenza dello Stato nei rioni palermitani, dove la lotta al degrado passa inevitabilmente per lo smantellamento delle reti di distribuzione della droga che alimentano la microcriminalità locale.



