Trentesima edizione di Panormus – Palermo apre le porte agli stranieri
Due giorni di teatro e musica al Giardino Inglese: studenti di Palermo e Atene fanno rivivere Kanaris, simbolo mediterraneo di libertà

CULTURA E SCUOLA
Trentesima edizione di Panormus – La scuola adotta la città
Il Liceo Vittorio Emanuele II e il 15° Liceo Kypseli di Atene portano in città due giorni di teatro, storia e musica attorno al Monumento Kanaris al Giardino Inglese.
C’è una statua nel Parco Pier Santi Mattarella di Palermo che molti palermitani passano senza notare. Raffigura Konstantinos Kanaris, ammiraglio greco e simbolo della lotta per l’indipendenza ellenica. La stessa statua si trova ad Atene, nel quartiere di Kypseli, dove sorge il 15° Liceo GEL. Da questo punto in comune nasce un progetto che ha unito due città del Mediterraneo attraverso le aule scolastiche.
Il 3 e 4 marzo 2026, Palermo ha ospitato le attività didattiche della sezione speciale “Palermo apre le porte agli stranieri”, parte della XXX edizione di Panormus – La scuola adotta la città, l’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Istruzione e Formazione del Comune di Palermo con il tema La città che vorrei.
“Noi siamo l’ente che organizza ogni anno Panormus, una manifestazione che dura un mese, nel mese di maggio. Questa è un’anteprima importante perché c’è la novità che il comune adotta si i monumenti, ma in questo caso apre le porte anche agli stranieri. Siamo qui con una scuola, un liceo di Atene per celebrare un eroe greco la cui statua si trova all’interno dell’ex giardino inglese, ora giardino Pier Santi Mattarella. Siamo qui per celebrare insieme in un clima festoso di sinergia tra la scuola palermitana e la scuola di Atene.”
– l’Assessore Aristide Tamajo
A costruire il progetto sono stati tre istituti: il Liceo Classico Statale Vittorio Emanuele II di Palermo, il 15° Liceo GEL di Kypseli di Atene e l’ Istituto Comprensivo Statale Monti Iblei – Vittorio Emanuele Orlando di Palermo. Il gemellaggio tra il Liceo palermitano e quello ateniese ha avuto un obiettivo preciso: studiare e valorizzare un monumento presente in entrambe le città ma poco conosciuto dalla comunità locale.
La sezione speciale del progetto muove da una domanda semplice e diretta: chi è lo straniero? A rispondere non sono stati esperti o istituzioni, ma ragazze e ragazzi che per mesi hanno studiato, recitato, suonato e documentato la storia comune dei due popoli del Mediterraneo. Il risultato è un percorso didattico che trasforma la città in aula e il monumento in testo da leggere insieme.
Trent’anni di Panormus raccontano una città che non smette di interrogarsi attraverso le sue scuole
L’ideatrice è la Prof.ssa Anna Terminello, che ha lavorato fianco a fianco con le coordinatrici Prof.sse Tatiana Tarantino e Claudia Vassallo. Il comitato organizzativo vede alla guida le dirigenti scolastiche Mariangela Ajello (Liceo V. Emanuele II), Stavroula Zygouraki (15° GEL Kypseli) e Maria Letizia Russo (I.C.S. Monti Iblei – VEO). Per il Comune di Palermo, il progetto è seguito dalla Dott.ssa Giuseppa Raimondi, referente di “Panormus”, sotto la direzione della Dott.ssa Maria Giovanna Sparacino.
“l liceo classico Vittorio Emanuele II quest’anno ha il grande orgoglio e grande impegno e la responsabilità di essere capofila del progetto di Panormus che è un progetto i cui obiettivi didattici e culturali sono veramente importantissimi e sono proprio nella storia delle nostre scuole. Il liceo Vittorio Emanuele II ha raccolto questa sfida con grandissimo impegno e sta cercando di fare del proprio meglio per portare avanti questo progetto dal punto di vista sia didattico che amministrativo. Peraltro quest’anno abbiamo avuto la possibilità di inserire nell’ambito del progetto Panormus anche questa sezione speciale Palermo apre le porte agli stranieri in cui potremo appunto parlare di questo gemellaggio che ha coinvolto i nostri studenti, gli studenti del nostro liceo e anche gli studenti dell’altra scuola di Palermo con gli studenti del liceo classico di Atene.
È un progetto bellissimo che porta alla valorizzazione del nostro patrimonio e in particolare di un monumento che è presente sia nella città di Palermo che in quella di Atene.”
– La Prof.ssa Anna Terminello
3 marzo: il patto tra scuola e città prende forma
La prima giornata si è aperta alle 12:00 nell’Aula Magna del Liceo Classico Vittorio Emanuele II. Sono intervenuti il Sindaco Roberto Lagalla e l’Assessore Aristide Tamajo sulla visione urbana alla base della trentesima edizione. Ha portato il suo saluto istituzionale anche la Prof.ssa Renata Lavagnini, Console Onorario della Grecia, e il Prof. Haralambos Tsolakis, Presidente della Comunità Ellenica Siciliana “Trinacria”.
Il programma ha costruito poi il ponte accademico Palermo–Atene: sono intervenuti il Prof. George Korres del Dipartimento di Geografia dell’Università dell’Egeo e la Prof.ssa Antonella Sorci, Presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica di Palermo. La sezione dedicata a tecnologia e apprendimento ha visto in campo l’ITD CNR e il Centro Studi Internazionale MetaIntelligenze.
Dopo la parola è passata direttamente agli studenti: hanno proiettato il trailer “Backstage” del loro percorso, presentato la piattaforma interattiva Padlet “I monumenti ci parlano di libertà e democrazia” (clicca qui per visitarlo) e si sono alternati in una staffetta narrativa che ha toccato architettura, storia, arte, musica e teatro. La mattinata si è chiusa alle 13:50 con l’invito a raggiungere il Giardino Inglese il giorno successivo
4 marzo: il monumento Kanaris torna a parlare
L’anima dell’evento è stata al Giardino Inglese, davanti al monumento “I Fratelli Kanaris” di Benedetto Civiletti, custodito nel tempietto progettato da Ernesto Basile. Gli studenti hanno restituito alla città il significato di quel marmo raccontando l’impresa di Kostantinos Kanaris, eroe della libertà greca, figura che unisce il Mediterraneo in una storia condivisa di coraggio e riscatto.
Lo spettacolo teatrale e musicale è andato in scena in tre turni replicati, alle ore 10:00, alle 11:00 e alle 12:00, per permettere a scuole e cittadini di partecipare senza sovrapposizioni. Studenti italiani e greci hanno narrato insieme l’impresa di Kanaris; la colonna sonora è stata affidata agli alunni della sezione musicale dell’I.C.S. Monti Iblei – Vittorio Emanuele Orlando. La lettura del tempietto di Basile e la spiegazione della fusione tra stile arabo-normanno e storia contemporanea hanno completato la visita.
Nel pomeriggio, gli studenti dell’I.C.S. Monti Iblei – Vittorio Emanuele Orlando hanno guidato una caccia al tesoro tra i luoghi relazionali della città: un percorso pensato per riscoprire Palermo come spazio di incontro, non di separazione.
Non una recita scolastica: gli studenti fanno tutto
Il progetto non nasce da una commissione esterna. Sono gli studenti ad aver curato la regia, le ricerche storiche, la documentazione digitale e l’esecuzione musicale. Hanno visitato i monumenti, condotto ricerche, montato video e costruito una piattaforma multimediale aperta a tutti. Il risultato dimostra come la cultura classica possa diventare cultura immersiva e restare, nel 2026, un motore concreto di sviluppo sociale e un ponte tra popoli diversi.
Il gemellaggio tra il Liceo Vittorio Emanuele II e il 15° GEL Kypseli di Atene è la prova che le radici comuni del Mediterraneo non sono materia da manuale: si leggono nei luoghi, si ascoltano nelle storie, si vedono nelle pietre delle città. E talvolta, proprio in quei luoghi, ci si accorge di sentirsi stranieri in patria.









