“Palermo apre le porte”, presentato il programma al museo Storia Patria

Foto di Francesca Del Grosso

Questa mattina, presso il museo Storia Patria, sito nella magnifica piazza san Domenico, si è rinnovato l’appuntamento con la manifestazione “Palermo apre le porte. La scuola adotta la città”, quest’anno arrivata alla  sua 19esima edizione.

Il tema: “Palermo tra profumi, colori, suoni e memoria”. Un evento in grande stile,  circa 30 pagine di eventi,  che divide la città in 4 mandamenti (Castellammare fino oltre il parco della Favorita,  Palazzo Reale fino oltre il parco Cassarà, Tribunali fino oltre la valle dell’Oreto, Monte Pietà fino oltre il parco di villa Pantelleria) ripartito in 4 weekend e che si articola in un programma ricco di musica, spettacoli e attività sportive che costituisce la grande novità di quest’anno, oltre all’adozione di 101 siti, tra cui 20 ‘new entry’ come ad esempio la caserma Cangelosi e lo Stadio delle Palme. Una manifestazione fruibile a tutti, soprattutto ai  disabili, troppo spesso esclusi.

Luogo simbolico il museo Storia Patria, che ha ospitato la presentazione della programmazione  “per accendere i riflettori sulla situazione  in cui versa ” come ha dichiarato Salvatore Savoia, direttore del museo.

Come ben noto, la Società di Storia Patria – di cui il Museo del Risorgimento è parte, compresa quindi la Biblioteca, ha chiuso i battenti, a causa della mancanza di finanziamenti che ne hanno pregiudicato la sua sopravvivenza. A tal proposito si è espresso anche il sindaco, Leoluca Orlando,  che ha definito “la società siciliana Storia Patria il simbolo di una Palermo dolente e sciatta” .

L’intera manifestazione è stata finanziata e realizzata grazie ai contributi dei volontari e all’aiuto di alcuni sponsor come AMGgas, AMG energia,  Amat, Confindusria Palermo, Confartigianato e numerosi altri, come confermato dall’ assessore alla scuola Barbara Evola che questa mattina ha precisato:  “Per evitare qualsiasi polemica confermo che il progetto è stato realizzato senza togliere i soldi a nessuno e per cercare di dare un po’ di respiro alla città di Palermo in un momento in cui ne ha bisogno”.

Clicca qui per il programma completo

Francesca Del Grosso

Exit mobile version