Palermo, approvate le varianti al progetto tram: ora si parte
730 milioni per una nuova rete tranviaria tra mobilità sostenibile e rigenerazione urbana
Palermo accelera sul tram: via libera definitivo al progetto di completamento
Il Consiglio Comunale approva all’unanimità le varianti urbanistiche. Carta: “Un progetto di rigenerazione, non solo trasporto”
Il tram di Palermo non è più un’ipotesi di sviluppo ma un piano concreto, approvato nella sua seconda fase dal Consiglio Comunale con voto unanime. Un passaggio tecnico e politico che segna una svolta nella mobilità e nella visione urbana della città.
Palermo 17 aprile 2025 – Con 730 milioni di euro previsti (di cui già disponibili 504), il progetto in variante del Sistema Tram entra in fase operativa. L’ok definitivo è arrivato il 17 aprile 2025, sotto la presidenza del Consiglio comunale di Giulio Tantillo e su proposta dell’assessore alla Mobilità Sostenibile, Maurizio Carta. L’approvazione riguarda 15 varianti urbanistiche necessarie per consentire il passaggio delle nuove tratte, articolate in quattro direttrici:
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Tratta D (Stazione Orléans – Bonagia, 9,3 km)
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Tratta E (Viale Croce Rossa – Mondello, 20,8 km)
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Tratta F (Duca della Verdura – Stazione Centrale, 9,3 km)
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Tratta G (Verso Sferracavallo, 5,5 km)
L’amministrazione ha inoltre individuato le priorità di esecuzione in base alle risorse disponibili: la porzione della tratta E che collega il centro città allo ZEN e la tratta D che connette Bonagia alla Stazione Centrale, dove sarà cruciale la costruzione del quarto ponte sul fiume Oreto.
Un progetto che guarda oltre il trasporto
Oltre la logica del binario. Il piano approvato dal Consiglio Comunale non riguarda solo i tracciati tranviari, ma disegna una trasformazione più profonda dello spazio urbano. L’idea è quella di utilizzare le linee del tram come assi strategici di rigenerazione climatica e sociale: marciapiedi rifatti, ciclovie, verde pubblico, alberature.
“Questa variante urbanistica – spiega l’Assessore Carta – non è solo un’infrastruttura per la mobilità, ma un progetto di qualità urbana. Il tram dovrà trasportare persone, ma anche migliorare gli spazi pubblici attraversati”.
Un cambio di paradigma che prevede anche il superamento delle catenarie e delle barriere, con un sistema di trasporto pubblico leggero, integrato e visivamente compatibile con il paesaggio urbano. Un modello europeo che Palermo aspira a raggiungere dopo anni di ritardi, criticità e occasioni mancate.
Lavoro politico e amministrativo condiviso
Dietro questa approvazione c’è un lungo lavoro di confronto tra uffici tecnici, II Commissione consiliare, Ministero delle Infrastrutture e Regione Siciliana.
“Ringrazio tutto il Consiglio – sottolinea Carta – e in particolare il Capo Area Marco Ciralli, il dirigente Roberto Biondo, il RUP Alessandro Augello e i commissari che hanno svolto approfondimenti tecnici decisivi. La delibera, condivisa da tutti, impone all’appaltatore di realizzare contestualmente anche le opere di rigenerazione urbana”.
A ribadire il cambio di passo è anche il Sindaco Roberto Lagalla, che insieme all’assessore ha dichiarato: “La rete su ferro è una delle nostre priorità. Abbiamo rimodulato tempi e risorse per non perdere i fondi e offrire finalmente un’alternativa seria all’uso dell’auto privata”.






