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Palermo,: a pochi metri dall’Albero Falcone, apre la nuova libreria PAOLINE. La cittadinanza è invitata

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INAUGURAZIONE NUOVA LIBRERIA PAOLINE

A pochi metri dall’Albero Falcone, in via Notarbartolo, 19 F

LA NUOVA LIBRERIA SI APRE ALLA CITTÀ CON RINNOVATE OFFERTE CULTURALI

Domenica 29 ottobre 2017, ore 16, le Paoline inaugurano una nuova libreria in via Notarbartolo, 19 F, vicino all’Albero Falcone.

Presenti nel capoluogo dal 1929, da molti anni riflettono sulla opportunità di aprire una nuova libreria, in una zona ad alta presenza di famiglie, scuole, parrocchie, istituti religiosi.

Nell’aprire in via Notarbartolo, vicino all’Albero Falcone, luogo emblematico per i palermitani e non, le Paoline seguono l’intuizione del loro Fondatore, il Beato don Giacomo Alberione, e investono in cultura, educazione e formazione.

Continuiamo il nostro servizio nella Libreria di Corso Vittorio, di fronte alla Cattedrale di Palermo, e lo estendiamo a un nuovo territorio, col desiderio di contribuire alla crescita umana, culturale e spirituale delle persone che incontreremo, offrendo eventi di Promozione culturale, in collaborazione con autori, insegnanti, scuole, centri culturali e in sinergia con quanti desiderano contribuire alla crescita della Città.

L’inaugurazione avrà due momenti: di saluto e riflessione con gli interventi di sr. Dolores Melis, Superiora Provinciale delle Paoline d’Italia e del prof. Giovanni Bonanno, Storico dell’Arte. Seguirà una breve celebrazione della Parola e Benedizione della Libreria, presieduta da Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.

La Cittadinanza è invitata.

Informazioni utili

Attualmente le Figlie di San Paolo nel mondo sono presenti in 52 nazioni con 2540 membri effettivi e circa 240 giovani in formazione; 250 sono le comunità, oltre 300 i centri apostolici e più di trenta i siti web delle Paoline che fanno circolare il messaggio cristiano nel cyberspazio. In Sicilia sono presenti oltre che a Palermo, ad Agrigento, Caltanissetta, Messina.

La loro missione di Figlie di San Paolo continua dal “pulpito di carta” di don Alberione al pulpito che “naviga” per le autostrade telematiche, attraverso Internet e i nuovi media, in un universo di comunicazione che è, dai tempi del Beato Alberione, radicalmente cambiato.  Ma si deve certamente a don Alberione l’aver introdotto esplicitamente i mezzi della comunicazione sociale nella pastorale della Chiesa. A lui va riconosciuto il merito di essere stato pioniere nel capire che l’evangelizzazione passa attraverso gli strumenti di comunicazione sociale.

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