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Palermo maglia nera per abbandoni di cani e gatti

Centinaia di cani e gatti lasciati in pochi mesi, la Sicilia in testa al triste primato nazionale

A Palermo l’estate 2025 segna un triste primato: centinaia di cani e gatti abbandonati in poche settimane, con la Sicilia tra le regioni più colpite

Dal primo giugno al 14 agosto 2025 sono oltre quindicimila i cani e gatti abbandonati o di cui i proprietari hanno fatto remissione. Una cifra che sale a più di 40.000 dall’inizio dell’anno, con circa 26.000 cani e 14.000 gatti coinvolti.

Il fenomeno, purtroppo stabile rispetto agli scorsi anni, colpisce in modo particolare alcune città italiane e tra queste Palermo, che sfortunatamente registra diverse centinaia di casi in poco più di due mesi ed è tra le città con più casi. Un dato che conferma il capoluogo siciliano come uno dei luoghi con il numero più alto di animali ceduti o lasciati per strada.

“Si tratta di dati parziali raccolti facendo delle verifiche nelle varie strutture – scrivono gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – ma al di là dei singoli numeri quello che si evince è che anche in questi mesi estivi del 2025 gli abbandoni di cani e gatti sono una costante grave e che purtroppo non da segni importanti di inversione di tendenza rispetto al numero sempre crescente di abbandoni o remissioni”.

Le regioni più interessate sono Sicilia e Lazio, seguite da Lombardia, Puglia e Abruzzo. Attualmente, nei canili italiani vivono circa 150.000 cani, molti dei quali destinati a lunghe permanenze senza reali prospettive di adozione.

Dietro ogni numero c’è una responsabilità precisa

Prendere un cane o un gatto significa assumersi un impegno serio, una scelta che richiede educazione, responsabilità e rispetto Chi abbandona un animale compie un atto vile, criminale e ingiustificabile. Non ci sono scuse, solo colpe. Ogni abbandono rappresenta non solo una condanna per l’animale ma anche un pericolo per la collettività, perché cani e gatti lasciati per strada diventano vittime ma anche potenziali rischi per la sicurezza pubblica. È necessario che la società riconosca questi gesti per quello che sono: atti di crudeltà da punire severamente.

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