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Palermo, 5 immobili confiscati assegnati al Comune

Su disposizione della corte d’Appello di Palermo il Nopa – Nucleo Operativo di Polizia Ambientale– della Polizia Municipale ha proceduto alla confisca di cinque immobili ubicati in via BC 39, ricadenti all’interno del Parco Urbano di Ciaculli in località Mandrascati, in osservanza di una sentenza dichiarata irrevocabile. Oltre agli immobili, di circa centoquaranta metri quadrati ciascuno sono state sequestrate le aree di pertinenza, giardini e box auto al servizio degli stessi. Il provvedimento di confisca, scaturisce dal sequestro e dagli accertamenti effettuati dal Nopa nel luglio 2004, in seguito ai quali sono state denunciate all’autorità giudiziaria sei persone, tra committenti e proprietari, per una lottizzazione abusiva con conseguente edificazione di cinque unità abitative, realizzate senza alcuna autorizzazione.

Secondo le previsioni della sentenza, le predette unità immobiliari confiscate ed il lotto di terreno, sono state consegnate nello stato di fatto e di diritto al Comune di Palermo, per la successiva trascrizione nel Registro Immobiliare dell’Ufficio Provinciale di Palermo- Agenzia del Territorio. All’atto della confisca erano presenti altresì i Tecnici del comune di Palermo Ripartizione Settore Risorse Immobiliari- Ufficio del Demanio – per l’acquisizione dei beni ed i tecnici del settore Edilizia Privata – Servizio Abusivismo Edilizio – per la reale consistenza e valore degli immobili.

Tali operazioni, rientrano nel quadro di controlli già avviati dal Nopa nel corso degli anni 2004/2007 che hanno portato a numerosi sequestri di immobili abusivi all’interno del perimetro del Parco Urbano di Ciaculli , a difesa e salvaguardia dell’ultimo polmone verde della città nonché dei prodotti agricoli tipici della città come per esempio il mandarino tardivo di Ciaculli sottoposto a DOP, denominazione di origine protetta ed IGC, Indicazione Geografica Protetta, riservati dalla Comunità Europea a difesa della tipicità di alcuni prodotti alimentari.

Comunicato stampa

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