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Palazzo delle Aquile: incalza la protesta delle Associazioni Animaliste

“Orlando se ci sei batti un colpo”, questa la perentoria frase che dal megafono di una delle volontarie animaliste, oggi in protesta davanti al Palazzo di Città, ha catalizzato l’attenzione dei tanti turisti in visita al monumentale ed istituzionale edificio, ma turisti e manifestanti insieme, sono stati testimoni di una protesta più eclatante fuori programma, un disoccupato palermitano intorno alle 8,30, ha varcato il portone di Palazzo delle Aquile e dopo aver raggiunto il primo piano, ha minacciato di buttarsi da uno dei balconi  se non gli fosse stata concessa l’opportunità di un colloquio con il primo cittadino. L’aspirante suicida dopo qualche ora di attesa, seduto sulla ringhiera del balcone e senza essere stato ricevuto dal Sindaco, ha abbandonato i nefasti propositi e ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’Ordine ed ai cittadini in apprensione per la sua incolumità. Anche un materasso gonfiabile a salvaguardia della vita dell’individuo, era stato predisposto da una squadra di vigili del fuoco intervenuta sul luogo, poco dopo l’inizio della protesta.

Il fuori programma non ha fermato comunque il sit in pianificato dalle Associazioni Animaliste, oggi presenti in forze con le principali sigle di volontariato sul territorio.

Ufficio Garante Diritti dell’Animale, Lega Italiana Diritti dell’Animale, Un Atto d’Amore Onlus, AnimaAnimalista, Felici nella Coda, Associazione Alfa, Pet Emergency, Ente Nazionale Protezione Animali, Amici degli Animali Palermo, Organizzazione Internazionale Protezione Animali hanno chiesto all’unisono le dimissioni dell’Assessore Francesco Maria Raimondo con delega ai diritti degli animali.

I motivi della protesta hanno riguardato la lunga vicenda del Canile Municipale di Palermo e di una convenzione ancora non dimostrata dall’amministrazione con l’Associazione Agada di Trabia. Una situazione talmente nebulosa da indurre nei primi giorni di agosto Francesco Maria Raimondo a revocare qualsiasi accordo con la predetta associazione. Revoca qualche giorno dopo però abrogata, un clamoroso dietro front che ha generato la protesta dei volontari animalisti.

“Chiediamo le dimissioni di Francesco Maria Raimondo di Bernardo Streva e Maurizio Pedicone – afferma Laura Girgenti Presidente Ufficio Garante diritti dell’Animale sezione di Palermo- la convenzione con l’Agada di Trabia non esiste e l’assessore, il responsabile amministrativo del Canile Municipale e il funzionario responsabile dei diritti dell’animale, hanno asserito il contrario, un abuso di ufficio per il quale chiediamo un colloquio con il Sindaco”, conclude Laura Girgenti.

Alla protesta ha aderito anche Rossana Tessitore segretaria del comitato “Esistono i diritti”, in sciopero della fame da venerdì.

Leoluca Orlando al momento non è intervenuto con nessun commento sulla vicenda che merita risposte immediate per la tutela e il benessere degli animali in città.

Canile municipale che necessita di un’immediata ristrutturazione per la quale i suoi ospiti a quattro zampe, necessariamente dovranno trovare una momentanea diversa struttura.

Volontari animalisti, ragazzi senza alcun compenso che negli anni si sono occupati in via quasi esclusiva, del benessere degli animali in città, indumenti utili per tutte le stagioni ed oggi improvvisamente diventati dei pesi per un’Amministrazione Comunale che dopo avere aperto un dialogo con due assemblee cittadine tese a coinvolgere volontari ed istituzioni, d’improvviso irrigidita ed ermetica ha assunto  atteggiamenti ad oggi contrari alle iniziali aspettative.

Massimo Brizzi

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